Un fallimento annunciato. Non usa mezze parole, Angelo Primiani, consigliere regionale del M5S, per giudicare il comportamento dei vertici della Regione nella gestione di Campitello Matese.

La notizia è ora ufficiale: l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, che ha anche la competenza per la sicurezza degli impianti di risalita, ha annunciato che il collaudo dell’impianto Colle del Caprio non ci sarà fino a quando non ne sarà sostituito il cavo portante della seggiovia. L’impianto, che da poco più di 1300 metri di altitudine porta gli sciatori a quasi 1800, avrebbe garantito la ripartenza della stagione sciistica, già ferma in passato a causa della pandemia. Dopo l’incidente del Mortarone, la stretta sui controlli ha messo ancora più in difficoltà tecnici, amministratori e gestori. La mancata sostituzione del cavo portante di Colle del Caprio, l’impianto più importante di Campitello, ha di fatto azzoppato la stagione, rendendo quasi vana la presenza di 15mila turisti in media alla settimana.

“Assisteremo ora – ha commentato Angelo Primiani, tra quelli che più ha preso di petto il problema – allo scaricabarile di Toma e dei suoi assessori su Funivie Molise, in realtà – ha aggiunto il consigliere dei cinque stelle – nessuno ha voluto esporsi su Campitello Matese forse perché il fallimento della stagione sciitica era troppo facile da prevedere”.

“Fin da ora però – ha rimarcato Primiani – bisogna cominciare a programmare la prossima stagione e intervenire per garantire la riapertura in sicurezza di tutti gli impianti. Cittadini e operatori turistici locali – ha concluso Primiani – hanno bisogno di certezze. Da un paio di anni a questa parte, tuttavia, l’unica certezza è che a Campitello Matese nevica, anche in abbondanza, ma per sciare bisogna andare in Abruzzo”.

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