Salta il finanziamento statale ma alla fine la Fresilia si farà. A provvedere con un mutuo, quindi con fondi propri, sarà la stessa regione. A riferirlo nell’aula del Consiglio regionale, il Presidente Toma. Come nel più classico Gioco dell’Oca, si ricomincia dal via. Si riparte quindi per concludere un’opera la cui genesi risale al lontanissimo 1995. Mancano soltanto otto chilometri da completare, esattamente da Civitanova del Sannio a Sprondasino, e se va bene c’è da aspettare altri due anni. A bloccare per l’ennesima volta il collegamento strategico tra la fondovalle del Biferno e quella del Trigno, sono lacci e lacciuoli della burocrazia. Nello specifico due vincoli da rimuovere: uno regionale, l’altro da parte del Ministero dei beni Culturali. Una procedura dai tempi lunghi, incompatibile col vincolo ad utilizzare lo stanziamento in essere da 40 milioni di euro da spendere entro l’anno. Da qui la soluzione elaborata dal Presidente Toma di concerto con i sindaci interessati, Ianiro di Frosolone, e Saia di Agnone, e il presidente della Provincia di Isernia, Ricci. E’ questo l’esito di una riunione tecnica alla quale ha partecipato anche l’assessore ai trasporti, Pallante.

I 40 milioni destinati alla Fresilia dal finanziamento statale, verranno riprogrammati a favore di altre opere appaltabili entro l’anno e quindi non verranno persi.

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