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mercoledì, Luglio 17, 2024

Cittadinanzattiva evidenzia criticità per la realizzazione della Centrale Operativa Territoriale

AttualitàCittadinanzattiva evidenzia criticità per la realizzazione della Centrale Operativa Territoriale

Programmare una sanità concretamente attenta ai bisogni della gente. Cittadinanza attiva lo ribadisce sottolineando come nel PNRR sia contenuta l’opportunità del cambiamento con la Missione 6, che riguarda le Centrali di Coordinamento, assi su cui poggia la nuova medicina extraospedaliera, con gli obiettivi di una presa in carico completa ed una trasversalità tra ospedale e territorio. “Un nuovo rapporto con Medicina di famiglia e Pediatri di libera scelta – rimarca Cittadinanzattiva Molise – e un rilancio del Distretto Socio Sanitario”.

Per la Segretaria regionale Jula Papa occorre concordare una gestione di accesso alle cure incentrata sulla medicina del territorio con al centro paziente e cura.

“Non sembra però andare proprio in questa direzione il progetto dell’ASREM di realizzare la Centrale Operativa territoriale” spiega sempre Cittadinanzattiva. “Progetto che – continua l’associazione – sembra avere la capacità di operare come un sistema vicino alla comunità, progettato per le persone e con le persone, e non si rilevano potenziati i servizi territoriali, e quindi l’effettiva garanzia dei livelli essenziali di assistenza”.

Cittadinanzattiva Molise ha inviato una nota all’Asrem avanzando alcune perplessità. “La prima è che la scelta di una sola Centrale – spiega ancora – non rispetta le indicazioni della riforma del PNRR missione 6, che ne indica una ogni 100.000 residenti o comunque a valenza distrettuale. Seconda perplessità riguarda la necessità di superare il problema della mancanza cronica di medici specialisti e infermieri, senza i quali – aggiunge Cittadinanzattiva – non solo non si risolve la mancata cura delle patologie covid, no covid, malati fragili, malati cronici, ma non verranno realizzati tutti i progetti di trasformazione a medio e lungo termine della sanità”.
Cittadinanzattiva, infine, evidenzia anche l’urgenza di promuovere azioni per informare i cittadini sui cambiamenti in atto, “già a partire dalla nuova piattaforma CUP che – conclude – continua a creare disagio ai cittadini”.

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