Cudini progetta la squadra che dovrà affrontare la Paganese. Le assenze condizionano le scelte del tecnico marchigiano anche in nell’ottica gara in corso. Il mister del Campobasso spesso, programma l’11 iniziale anche in base alle modifiche da apportare nella seconda frazione. Squalifiche a parte, sono da valutare Merkaj e Dalmazzi. L’esterno offensivo con grande probabilità sarà assente in terra campana per rientrare, poi, a pieno regime martedì prossimo nell’infrasettimanale contro il Monopoli. Discorso diverso per il difensore centrale, Dalmazzi dovrebbe essere regolarmente in campo in compagnia di uno tra Sbardella e Magri. Il vero problema riguarda il centrocampo, Bontà e Candellori certi del posto, la terza casella dovrebbe essere occupata da Ladu oppure da Giunta, due giocatori che da tempo non sono coinvolti nelle rotazioni della squadra. Un’occasione di riscatto, che arriva in un momento decisivo della stagione. Difficile il cambio di modulo, il 4-3-3 ha offerto maggiori garanzie e il Campobasso è reduce da 6 punti maturati in 4 gare. In attacco certo del posto Emmausso da prima punta o da esterno, il ruolo di falso “nueve” si addice perfettamente alle caratteristiche di un giocatore di qualità. Anzi, probabilmente proprio da falsa punta Emmausso ha giocato le migliori gare, meno tocchi, più nel vivo del gioco e senza compiti difensivi. In lizza per due maglie Di Francesco, Rossetti e Liguori, salvo il recupero di Merkaj. Questa più o meno la squadra che affronterà una delle trasferte più insidiose del girone C.

La Paganese, infatti, ha ottenuto 20 dei 23 punti complessivi tra le mura amiche. Una squadra prettamente casalinga, il team allenato da Grassadonia non ha mai vinto in trasferta. Il tecnico, subentrato a Di Napoli dopo appena tre gare di campionato, schiera i suoi con il 3-5-2, una squadra esperta che sta faticando più di quanto preventivato dalla società campana ad inizio stagione. Tanti gol subiti 39, uno in meno del Campobasso, pochi messi a segno 24, il 2022 è iniziato in modo negativo con due sconfitte interne Latina e Bari, e due X, a Taranto e domenica scorsa a Vibo Valentia. Chiaro che la sfida contro il Campobasso, per ragioni di classifica e di velleità salvezza, è un crocevia fondamentale per il prosieguo del campionato. Anche in considerazione dei tanti impegni ravvicinati, 5 gare in 15 giorni, una vittoria sabato, da un punto di vista psicologico, può aiutare ad affrontare al meglio un periodo così impegnativo.

Intanto la Lega Pro ha diramato il calendario al dettaglio sino al termine della stagione, da inizio marzo sino al termine del torneo il 24 aprile, il Campobasso giocherà 6 volte di domenica, 2 di sabato ed una di mercoledì, precisamente nell’infrasettimanale del 16 marzo, trasferta a Catania con calcio d’inizio alle 21.00. 

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