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mercoledì, Luglio 24, 2024

Un piano per fronteggiare l’emergenza sanitaria ordinaria dopo la pandemia: la richiesta di Cittadinanzattiva

CronacaUn piano per fronteggiare l'emergenza sanitaria ordinaria dopo la pandemia: la richiesta di Cittadinanzattiva

Un piano per fronteggiare l’emergenza sanitaria ordinaria una volta passata la pandemia.
Lo sollecita Cittadinanzaattiva mettendo al primo posto i livelli essenziali di assistenza, approvati già del 2017, ma da allora rimasti fermi per alcuni passaggi preliminari che devono essere approvati. A cominciare dal cosiddetto Decreto Tariffe, arrivato sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni e fermo lì già da qualche settimana.
“Non siamo più disposti ad attendere – dicono ora dall’associazione a tutela dei cittadini – mentre da anni le persone malate, i malati rari aspettano l’aggiornamento dei livelli di assistenza, aspettano di ottenere cioè quelle prestazioni riconosciute essenziali per garantire la salute stessa degli individui e la salute collettiva”.
Per questo Cittadinanzattiva sottolinea che lasciare ancora fermo il Decreto Tariffe vuol dire assumersi una responsabilità politica e morale enorme, poiché significa disconoscere l’insegnamento della pandemia sulla centralità del Servizio sanitario nazionale e continuare a tenere “sospesa” la sanità pubblica finora focalizzata sulla lotta al Covid”.
Definiti gà nel 2017 i cosiddetti Lea sono stati definiti, anche se nel frattempo, altri ne sono stati individuati, e si potrebbero aggiungere. Per questo la Conferenza Stato-Regioni, è stata invita a sbloccarlo al più presto.
Cittadinanzattiva ha annunciato una mobilitazione per i prossimi giorni per invitare la Conferenza Stato-Regioni, ad andare avanti e a non perdere altro tempo.
Un passaggio da tempo atteso anche in Molise per la riorganizzazione della sanità pubblica, decapitata da più di un decennio da piani per il rientro dal debito e dalle gestioni dei commissari.

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