Si è tenuto davanti al Tribunale di Larino il processo a carico del titolare di una impresa meccanica e di autoricambi accusato di aver provocato gravi lesioni a un malcapitato avventore, per non aver custodito i cani da guardia della sua azienda che avrebbero poi aggredito il denunciante “tentando di sbranarlo e provocandogli lesioni alla testa e agli arti”, ponendolo perciò in pericolo di vita.
Il noto imprenditore, per il quale la Pubblica Accusa aveva chiesto una condanna esemplare alla pena della reclusione, è stato però assolto dal Tribunale frentano, per non aver commesso il fatto.
La difesa, affidata all’avvocato Roberto d’ Aloisio, penalista termolese, ha infatti dimostrato che i cani di proprietà dell’imputato erano, in realtà, degli inoffensivi cani da caccia, opportunamente custoditi e accuditi e che dunque l’aggressione è avvvenuta, con tutta probabilità, ad opera di cani randagi e vaganti, *animali che dovrebbero essere controllati e curati dalle pubbliche autorità preposte, come la legge impone, e che invece troppo spesso vengono abbandonati al loro destino e possono perciò diventare aggressivi* .
A seguito della assoluzione con formula piena, sempre l’Avvocato d’ Aloisio, ha annunciato che ricorrerà al fine di ottenere anche il ristoro delle spese sostenute dal proprio assistito per affrontare il giudizio.

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