Il caro bollette colpisce indistintamente tutti: famiglie, imprese, enti locali, con ripercussioni gravissime sui bilanci già messi a dura prova dalla lunga pandemia. In attesa di un intervento immediato ed urgente da parte del Governo, il direttivo dell’Anci, in occasione dell’ultimo consiglio direttivo che si è svolto a Roma ha deciso di mettere in atto una iniziativa dal forte valore simbolico che coinvolge diverse città italiane. Questa sera, in segno di protesta, saranno spente le luci degli edifici comunali o di un monumento rappresentativo. Anche Campobasso aderirà, spegnendo, questa sera, a partire dalle ore 20, le luci di palazzo San Giorgio.
Un segnale forte per denunciare una situazione che rischia di diventare esplosiva per l’economia dell’intero Paese. Secondo una stima del presidente dell’Anci, Decaro, per le amministrazioni comunali si prevede un aggravio di circa 550 milioni di euro, su una spesa complessiva annua per l’energia elettrica che oscilla tra 1, 6 ed 1,8 miliardi di euro. “I comuni hanno lanciato più di un segnale e di un messaggio al governo, anche attraverso le parole del presidente Anci, Decaro – ha ricordato il sindaco di Campobasso Gravina – e questa manifestazione simbolica che unisce grandi e piccoli comuni di tutta Italia ha un unico scopo: quello di lanciare l’allarme sul rischio reale che le amministrazioni comunali corrono, senza l’intervento del Governo. Il rischio è quello di dover tagliare i servizi per far fronte all’aumento, forse senza precedenti, delle spese a carico delle casse comunali. Non possiamo consentire che ciò accada – ha concluso Gravina- soprattutto in questo momento particolarmente difficile provocato dalla lunga situazione pandemica, quando i cittadini hanno più bisogno della vicinanza e dell’intervento delle amministrazioni”.

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