Un percorso burocratico c’è, è stretto e pieno di insidie, ma sembra il più percorribile. Salvare il finanziamento di quaranta milioni per il completamento della Fresilia, giorno dopo giorno, diventa sempre più difficile.
Il tempo stringe e se l’appalto non viene bandito e i lavori affidati entro fine anno, i fondi verranno persi. Ragione per cui due sono le ipotesi: o la Sovrintendenza toglie i vincoli e passa la variante al Piano Paesistico Regionale, ma conoscendo i tempi bizantini della nostra burocrazia, sembra soltanto un sogno, oppure la Regione con un escamotage tecnico-finanziario, ritira il finanziamento prima della scadenza e lo riassegna subito dopo.
E questa strada, stretta e insidiosa, sembra la più percorribile. Se n’è parlato ieri, in via Berta, a Isernia, dove il presidente della provincia, Alfredo Ricci, ha incontrato una delegazione dei sindaci dei comuni interessati al completamento della trasversale per le terre del Sacramento, destinata ad unire Bifernina e Trignina. La riassegnazione dei fondi prelude ad un’intesa tra comuni, Provincia e Regione da trovare subito per farla diventare operativa. Solo l’accordo con la Regione può salvare i fondi che, altrimenti, andranno persi, ennesimo dramma molisano di un viabilità disastrata, che si aggiunge al viadotto di Belmonte chiuso, alla Termoli-San Vittore finita in un cassetto, o al Lotto Zero azzerato dai ricorsi. 

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