Elezione del presidente e del direttivo del consorzio per il nucleo industriale Campobasso – Boiano, il gruppo di minoranza “Futuro Trivento” presenta una interrogazione. “È notizia di qualche giorno fa l’elezione del Presidente e del direttivo del consorzio per il nucleo industriale Campobasso – Boiano – scrive Luigi Pavone, capogruppo di “Futuro Trivento” – Una notizia inattesa, che getta ulteriori ombre su questo ente che i triventini, loro malgrado, hanno iniziato a conoscere bene negli ultimi due anni, dopo la ricezione del decreto ingiuntivo che ci ha visto costretti ad adottare una procedura di riequilibrio finanziario che graverà sulle spalle e sulle tasche dei cittadini per 10 anni. Tutti sanno come la situazione assolutamente dissestata a livello finanziario di questo ente costrinse la giunta regionale nel 2016 (delibera di giunta regionale n.517 del 17/11/2016) a sciogliere il consiglio generale dell’ente e a commissariarlo, affidando ad un commissario la gestione di questa fase. Dal 2016 si sono avvicendati diversi commissari (tutti nominati dalla Regione, che, oltre ad essere ente consorziato è anche organo di controllo del consorzio), ma nulla è accaduto, se non le diverse richieste di copertura delle perdite avanzate, attraverso decreti ingiuntivi, agli enti consorziati. Qualche giorno fa il colpo di scena, la notizia del rinnovo delle cariche e la conseguente fine, di fatto, della fase di commissariamento. Il commissariamento era stato decretato perché ricorrevano le condizioni dell’art. 14, comma 2, dello Statuto consortile, ovvero un grave e perdurante dissesto economico e finanziario, l’impossibilità da parte degli organi del consorzio ad operare e gravi irregolarità della gestione. L’atto di qualche giorno fa lascia pensare come l’ente sia di nuovo miracolosamente sano dal punto di vista finanziario e che sia pronto per una nuova fase. In realtà, la sensazione è che l’ente versi ancora in gravi condizioni finanziarie, anche se non è possibile documentarlo in quanto i bilanci non sono presenti (al pari di altri atti amministrativi) sul sito del consorzio, alla faccia della legge sulla trasparenza degli atti amministrativi. Inoltre, ci sembra che la Regione non abbia assunto alcuna deliberazione che determinasse la fine della fase commissariale e che desse mandato per una rielezione del presidente e del direttivo e questo ci sembra quantomeno singolare. Intanto, proprio stamattina abbiamo presentato un’interrogazione al sindaco per capire se e in che modo il Comune di Trivento è stato coinvolto in questa fase e cosa si intende fare alla luce di questa “nuova” fase dell’ente. La sensazione è che sia già iniziata la campagna elettorale per le regionali. Ciò che ci rattrista e che ci fa rabbia è che per meri giochi politici i cittadini di molti comuni molisani, Trivento in primis, si trovano costretti a pagare il debito accumulato negli anni a seguito di una gestione scellerata dell’ente (400 mila euro circa di personale all’anno a fronte di 4 dipendenti) e che nessuno in questi anni, a livello regionale, abbia avuto il coraggio di affrontare la questione e di tutelare gli imprenditori e i cittadini degli enti consorziati. Ci auguriamo – chiude Pavone – che la politica regionale affronti con forza il problema, tutelando i cittadini e individuando i colpevoli di questa gestione, perché non è giusto che, come sempre, siano i cittadini a pagare”.

 

 

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