Avvicendamento nella parrocchia del Santissimo Salvatore di Castropignano: don Antonio Adducchio lascia per motivi personali e di salute, entra il presbitero Charles Lwanzo dei Chierici regolari Minori. La comunicazione ufficiale arriva dalla diocesi di Trivento e domani, domenica 30 gennaio alle ore 11.00 ci sarà la Santa Messa di commiato di don Antonio Adducchio, mentre lunedì 31 gennaio, alle ore 18.00, monsignor Claudio Palumbo presenterà padre Charles Lwanzo alla comunità di Castropignano, quale nuovo amministratore parrocchiale. “”Rivolgiamo un grazie di cuore a don Antonio Adducchio – scrive il vicario generale, don Mimì Fazioli – per aver svolto, in questi quattro anni di ministero parrocchiale, la professione sacerdotale: per essere stato paziente guida spirituale e per essere stato costantemente vicino a quanti, più di altri, hanno dimostrato di avere bisogno di aiuto e di affetto. Verso questi, in ogni occasione, ha avuto una particolare, commovente vicinanza, particolare dedizione nei confronti degli “ultimi” della comunità di Castropignano: gli anziani, gli ammalati, i poveri, quanti vivono nella solitudine e nella totale povertà di affetti, tutti “fratelli” che in lui hanno trovato una parola di conforto, un aiuto spirituale e la porta del cuore sempre aperta. Molti hanno trovato in lui amore, aiuto e discrezione, perché Don Antonio si è impegnato sempre alla cura delle anime ed anche a ricucire anche quelle frange sociali ed ecclesiali che presentavano qualche sfilacciatura; per essere stato costruttore di Pace, prezioso esempio concreto di correttezza e di cristiana bontà per tutta la comunità. Grazie, don Antonio, anche perché anche in tempo di pandemia avete costantemente svolto la Vostra missione facendo risplendere la figura di Cristo, come il buon pastore che ama e vigila sul suo gregge. E grazie diciamo, e benvenuto tra noi, anche a padre Charles Lwanzo per aver amorevolmente accettato la cura di questa comunità parrocchiale di Castropignano che è il paese dell’accoglienza e del rispetto, perché è una comunità culturalmente e socialmente sviluppata e le sue radici affondano nella cultura cristiana predicata e diffusa in questa pittoresca terra, lambita dal fiume Biferno e benedetta dal Creatore, abitata da varie comunità religiose come i Benedettini, i Carmelitani, i Domenicani e i Francescani, nonché da diversi sacerdoti culturalmente avanzati e professori all’Università di Napoli. Tutta la comunità di Castropignano – chiude la nota della diocesi – lo accoglie con gioia e rispetto, prega per lui e tutti noi gli auguriamo di svolgere, paternamente e con l’impegno caratteristico dei chierici regolari minori, il ministero sacerdotale per il quale la comunità ecclesiale e civile gli sarà grata e riconoscente anche per i valori umani e sociali che saprà proporre, con garbo e decisione, durante questo cammino sinodale da fare insieme”.

 

 

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