riceviamo e pubblichiamo

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Per la Chiesa questi sono i giorni della parola, allora parola sia.

Fratelli e sorelle, nel pieno rispetto della vostra concezione, sono a rivolgervi l’invito alla vaccinazione. Se voi accoglieste, quanto la scienza, quella sana, quella lontana dai mercati, quella estranea ai microfoni, quella fuori dai palazzi, ha coniato fra sudori, ricerca e dedizione, ai tanti benefici personali, aggiungereste un atto di giustizia informativa e aiutereste a smascherare i colpevoli che da troppo reiterano negli stessi scempi.

Sono certa che gli ospedali smantellati, le regioni commissariate per una sanità allo sbando, le liste di attesa di anni per una radiografia, la penuria di camici bianchi, le sale operatorie costrette a turnazioni, perché lo stesso chirurgo, deve dividersi fra più ospedali, le facoltà sempre più riservate e meno aperte, non possono essere imputabili al vostro dissenso al vaccino. Ma pochi lo gridano!

Noto a tutti che i mezzi di trasporto non sono mai stati “sicuri” e da sempre insufficienti. Ai miei tempi restare in piedi fra le corsie degli autobus era quasi figo, oggi, da mamma penso alle conseguenze di una brusca frenata. Ovvio che a minacciare la sicurezza non siete voi non vaccinati, ma nessuno se ne è curato fino ad oggi e oggi è facile dire che siete voi la pietra dello scandalo.

Meno che mai fanno capo a voi i disastri che vigono nelle scuole, anni e anni di fondi distolti, continue staffette fra improvvisati ministri dell’istruzione, riforme su riforme, incapacità, quasi totale, di assicurare ai nostri figli lo stesso insegnante per più di un anno, cattedre vuote, spesso a novembre attendiamo, ancora, la nomina di insegnanti di sostegno, insegnanti e personale precario che percorrono centinaia di km al giorno. Aule a dir poco gremite e fredde. Palese che neppure questo può o dev’essere addebitato a voi, però è facile dire che i non vaccinati rendono meno sicura la scuola.

Cristallino il fatto che a una donna gravida e dolorante non vada chiesto nulla e vada aiutata, ovvio che questo e tanto altro non è imputabile a voi!

Non intendo classificarvi nel comodo e riduttivo “no vax”, sono certa che esistono delle pesanti leggerezze che hanno generato in voi questo rifiuto. Tutto riconducibile, probabilmente, alla disinformazione, alla non capacità di fare prevenzione e assistenza, alle continue retromarce, alle solite battute di arresto o d’impulso che solo una politica che ha la presunzione di sostituirsi “ militarmente” alla scienza può generare, una politica che poco ha solcato le vie del popolo, anzi si è arroccata senza la sottoscrizione del popolo.

Gli uffici non riaperti a tempo pieno, mentre in estate siamo stati tutti liberi , perché barricati dietro le riduzioni di orario legate al Covid 19 non sono vostri demeriti.

Il permesso di far votare i positivi a fronte di non far lavorare i sani che non vogliono esibire un certificato, non è un vostro reato, è a mio avviso un atto che lede.

Delle partite iva in via di estinzione, dei disoccupati, delle aziende che migrano in terre più comode, di quelle che o pagano le bollette o pagano i dipendenti che colpe avete voi?

Quasi nulla di tutto quello, che oggi più che mai , si rivela come disastroso è stato generato da voi, siete stati sfortunati, vi hanno individuato e sacrificato , siete stati utili, vostro malgrado, per coprire corruzione, malaffare, incompetenze, giochi politici e tanto altro, che da sempre esiste, il Covid 19 è solo stata l’ennesima lente d’ingrandimento.

Non vaccinandovi, non solo compromettete la vostra salute, ma date, senza preciso intento da parte vostra, salute al marcio, lo rendete, agli occhi dei molti, ancora più forte, più sicuro.

Le testate giornalistiche faranno primeggiare solo i vostri fischi e le vostre urla, nessuno chiederà conto o responsabilità a chi le ha tolte, senza motivo, quelle benedette terapie intensive, si limiteranno, più, ad additare chi le occupa oggi.

Ho sempre invocato le libertà più alte, perché questo sia attuabile dobbiamo essere sani o dobbiamo essere nelle condizioni di curarci.

Ora vaccinatevi, per favore! E’ necessario che lo facciate. Il secondo passo, consisterà nel vaccinare la nostra nazione, al fine di provare a renderla immune dalla corruzione, dalla disinformazione, dai soprusi, dai giochi politici, dalle differenze sociali ed economiche. Abbiamo bisogno di voi, non continuate a disperdere le vostre energie, che vostro malgrado, finiscono per rafforzare i forzieri dei veri colpevoli, che per tante ragioni restano impuniti.

Grazie, confido in un punto d’incontro, di salute e di ripartenza.

Cesira Donatelli

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