Hanno lavorato in corsia, con il lutto sulla divisa. Hanno protestato così, oggi in maniera silenziosa, gli infermieri del sindacato Nursind, aderendo così alla manifestazione nazionale, che ha interessato tutti gli ospedali italiani, da nord a sud. Un modo per richiamare l’attenzione sui turni massacranti cui sono sottoposti, aggravati dalla pandemia. Davanti all’ospedale Cardarelli hanno  organizzato un volantinaggio per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni di lavoro definite insostenibili. Alla base della protesta e del volantinaggio il mancato rinnovo del contratto, la cronica carenza di personale che impone agli infermieri turni massacranti, anche di 12 ore, fino a 24 ore nelle situazioni peggiori. E tutto questo si ripercuote sulla qualità delle cure prestate e sulla sicurezza. Un allarme lanciato da Sonia Lepore, segretaria provinciale di Isernia del sindacato. Una stima del Nursind, sulla base di un monitoraggio effettuato sugli ospedali molisani parla di carenza di personale che va dal 20 al 30%. I concorsi, nonostante siano stati banditi, non vengono espletati, mentre il personale assunto a tempo determinato viene utilizzato dall’Asrem per somministrare vaccini e tamponi, è la denuncia di Sonia Lepore.
Gli infermieri chiedono dunque di essere messi nelle condizioni di poter svolgere bene il loro lavoro e di ottenere il giusto riconoscimento per una professione, hanno ricordato, che ha visto aumentare le responsabilità nel corso degli anni e che ha portato ad un carico di sacrifici enorme durante la pandemia. “Basta chiamarci eroi o angeli – hanno detto gli infermieri – e poi non garantire il giusto riconoscimento, né dal punto di vista professionale, né tantomeno economico”.

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