Tutti gli indicatori analizzati dai tecnici mantengono il Molise in zona bianca.

Il docente Unimol e coordinatore del Comitato Scientifico per l’emergenza Covid della Regione, Giancarlo Ripabelli ha detto che occorre semplificare il sistema a colori delle zone di rischio ma non eliminarlo. “Potrebbe, infatti, essere pericoloso derogare completamente da meccanismi automatici che – ha spiegato – peraltro, sono basati su parametri di più lenta attivazione, come i ricoveri ospedalieri. È chiaro che, comunque – ha continuato – il punto di riferimento per tali decisioni debbano essere sempre di più i tassi di copertura vaccinale”.

Secondo Ripabelli sarebbe “opportuno considerare un vero e proprio reset del sistema di contact tracing, tracciamento, poiché le segnalazioni accumulate sono troppe e di gran lunga antecedenti alle varie scadenze previste per i soggetti in quarantena o in isolamento”.

Il professore, sulla possibile revisione delle quarantene a scuola, ha manifestato perplessità sul considerare in maniera totalmente differente i soggetti sintomatici da quelli asintomatici rispetto al rischio di trasmettere il virus. “Essere positivi asintomatici – ha sottolineato – può anche significare che si è ancora nelle fasi iniziali della malattia ma in grado comunque di trasmettere l’infezione già almeno un paio di giorni prima della comparsa dei sintomi”. Importante considerare i tassi di copertura vaccinale raggiunti negli studenti .

Infine sulla revisione della classificazione dei ricoveri Covid, per Ripabelli servirebbero valutazioni più pragmatiche sui tassi di occupazione dei posti letto e sulla reale capacità delle varie regioni di gestire i pazienti positivi ricoverati per altre patologie in aree non specificamente destinate ai pazienti Covid.

Potrebbe interessanti anche:

Covid: un decesso, 61 nuovi positivi e 308 guariti

L’ultimo bollettino Asrem con i dati Covid in Molise. Da registrare ancora un decess…