Poggio Sannita non ha ricordato l’importante Giornata della Memoria. A sottolinearlo è stato il Consigliere di minoranza Tonino Palomba che in una nota ha evidenziato il decadentismo culturale che impera nell’ultimo periodo nel centro altomolisano.

Un lassismo a cui il capogruppo di “Uniti per Poggio Sannita” non vuole rassegnarsi, come riportato nelle sue dichiarazioni: “Il gruppo consiliare di minoranza UXPS, nella solenne ricorrenza del 27 gennaio Giornata della Memoria, si inchina deferente al ricordo della Shoah, lo sterminio degli  Ebrei vittime del genocidio nazista. L’olocausto degli oltre 6 milioni di morti che ci  richiama al dovere della memoria.  Facciamo nostre le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che nel  suo messaggio odierno scrive tra l’altro: «La Giornata della Memoria, che si celebra  oggi in tutto il mondo, non ci impone solamente di ricordare i milioni di morti, i lutti e le  sofferenze di tante vittime innocenti, tra cui molti italiani. Ci invita anche a prevenire e  combattere, oggi e nel futuro, ogni germe di razzismo, antisemitismo, discriminazione e  intolleranza. A partire dai banchi di scuola. Perché la conoscenza, l’informazione e  l’educazione rivestono un ruolo fondamentale nel promuovere una società giusta e  solidale. E, come recenti episodi di cronaca attestano, mai deve essere abbassata la  guardia». 

Ancora una volta dobbiamo purtroppo rimarcare come a Poggio Sannita l’anniversario sia passato del tutto in silenzio. Come puntualmente accade anche per le altre  solennità civili: il Giorno del ricordo delle Foibe, l’anniversario della Liberazione, la  festa del Lavoro, la festa della Repubblica, Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze  armate 4 Novembre ecc. Come abbiamo già avuto modo di rimarcare, disattenzioni  inammissibili e incomprensibili, che concorrono ad accrescere il decadentismo  culturale, sociale e morale del nostro paese ed al depauperamento di valori  tipicamente nostri, ‘caccavonesi’: il sacro rispetto per la memoria e per i valori  condivisi. Uno stato di cose cui noi non ci riconosciamo, né ci rassegniamo ed a cui con  forza ci ribelliamo.

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