Cinque medici del Basso Molise sono stati prosciolti dal giudice del tribunale di Larino, erano finiti alla sbarra con l’accusa di truffa ai danni della ASReM. Per il giudice “il fatto non sussiste”.
I medici finirono in un’indagine condotta dai Nas per aver prestato aiuto, quali volontari, fuori dall’orario ospedaliero, alle associazioni Avis e Fratres, che si prodigano nella raccolta di sangue ed emoderivati.

“I medici alla sbarra – ha scritto l’avvocato penalista Antonio De Michele sulla sua pagina facebook – erano tutti professionisti che per affinità ideologica, avevano scelto di impiegare buona parte del proprio tempo libero per svolgere attività di supporto alle associazioni impegnate nella raccolta del sangue, senza tra l’altro chiedere ed ottenere compensi”.

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