Una montagna di euro che possono cambiare davvero il volto di ogni singolo comune del Molise. Potrebbe accadere con il bando nazionale dei piccoli borghi, che sta per partire e ha una capienza finanziaria di quasi un miliardo di euro.
Il programma, inserito nell’ambito del piano di ripartenza del dopo pandemia, il Pnrr, prevede due corsie preferenziali. Una è destinata al sostegno delle imprese artigiane e commerciali che vogliono avviare progetti nei piccoli comuni.
229 quelli che hanno manifestato interesse, per un fondo che ammonta a 380 milioni, poco più di un milione e mezzo di euro per ogni singolo comune. Una cifra che, paragonata ai bilanci medi dei borghi del Molise, garantirebbe una svolta nella vita amministrativa di ogni singolo centro.
A questo si aggiunge il secondo binario del finanziamento nazionale. Si rivolge a quei piccoli comuni in cui è riconoscibile un borgo storico. In pratica la quasi totalità dei paesi del Molise. In questo caso, il programma prevede investimenti tesi a promuovere e a valorizzare quei comuni sotto il profilo storico e culturale.
In questo caso occorre un comune capofila del progetto e per questo oggi sono cominciati gli incontri tra i Comuni che intendono rispondere al bando, l’assessorato regionale alla cultura e i tecnici della Cassa Depositi e prestiti. Un primo incontro, ha spiegato l’assessore Vincenzo Cotugno, che serve per spiegare i contenuti del bando e l’enorme potenzialità che si para davanti al Molise e ai suoi piccoli tanti borghi da preservare e far conoscere sotto il profilo culturale e turistico.

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