Sul cammino dei rossoblu l’Andria che, obiettivamente, vive un periodo molto peggiore rispetto al Campobasso. Il cambio di tecnico – da Panarelli a Ginestra – non ha fruttato grossi esiti. L’ambiente pugliese aspetta con impazienza domenica ed è concentrato anche su alcuni casi di positività che hanno colpito parte di rosa e staff nelle ultime ore. Due calciatori e tre membri dello staff dell’Andria sono positivi al covid. In questo momento, secondo il nuovo protocollo vigente, non esistono le condizioni affinché la gara possa essere rinviata. Anzi, siamo piuttosto lontani da un eventuale slittamento tenuto conto della percentuale del 35% della rosa che nel calcio può equivalere a sette, otto elementi. Il Campobasso, impegnato in Puglia prima domenica poi mercoledì a Taranto, vuole sferrare il colpo quasi fatale ad una squadra che non è mai uscita dal lotto play out in ventuno giornate. Cudini sta riplasmando la squadra in attesa che siano tutti nelle condizioni migliori. Il mercato, che sta volgendo al termine, potrebbe offrire al massimo un’altra opportunità al tecnico. Spesso abbiamo usato la definizione di nuovi acquisti fatti in casa: è stata la situazione di Dalmazzi, del portiere Zamarion e di Di Francesco, tornato a disputare uno spezzone gara ma ancora lontano dalla forma migliore. Oggi in attacco sembra esserci una bella concorrenza con lo stesso Parigi rimasto ancora a secco – è vero – ma sempre nel vivo del gioco domenica scorsa. Proprio l’attacco dovrebbe iniziare a realizzare con maggiore frequenza: il dato statistico recente parla di cinque gol fatti nelle ultime sette partite di cui solo due realizzati da attaccanti. Emmausso contro il Catanzaro e Liguori contro il Foggia. Solo uno di questi gol ha portato punti al Campobasso.

Al di la del pareggio, che è un risultato che lascia sempre l’amaro in bocca, la dirigenza, i tifosi e l’ambiente tutto hanno ritrovato una squadra applicata, cattiva e che lascia sperare bene per la fase chiave del campionato nella quale, probabilmente, serviranno tante energie fisiche e mentali visto il trand scritto: domenica, mercoledì, domenica.

La quarta di ritorno ha segnato un esonero revocato: quello del ds Pavone a Foggia. Il caos non è mai abbastanza. Il tecnico Zeman non si è presentato alla ripresa degli allenamenti ma solo ieri sera, al termine di un summit con il presidente Canonico, ha trovato l’accordo per prolungare il contratto anche per l’anno prossimo. Succede anche questo dopo la sconfitta interna contro il Latina nella quale uno dei nuovi acquisti, l’ex Campobasso Pablo Vitali, è entrato a mezz’ora dalla fine al posto di Cardinali. La partita dello Zaccheria racconta anche di extra calcio: la società pugliese ha ringraziato per la collaborazione quella laziale giunta a Foggia senza magazzinieri coinvolti nella serata precedente in un incidente stradale mentre erano in viaggio verso Foggia. La società rossonera si è adoperata per prestare – per cosi dire – i propri collaboratori al Latina.
Dopo l’esonero di Trocini, il Potenza ha deciso di affidare la panchina al responsabile del settore giovanile, mister Pasquale Arleo. Orgoglio molisano Mirco Antenucci da Roccavivara che non solo aiuta il Bari ad evitare la sconfitta interna contro il Catania con una doppietta, ma realizza il suo duecentesimo gol fra i professionisti. Giù il cappello.

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