Una scuola che anticipa i tempi: presentato questa mattina all’Istituto Tiberio Boccardi il corso quadriennale per la transizione ecologica e digitale, un anno in meno  rispetto al tradizionale corso di studi ma che uniformerà gli studenti italiani a quelli europei.

Approvato dall’ufficio scolastico regionale, il Tiberio Boccardi come Istituto e il Liceo Romita di Campobasso sono le uniche due scuole in Molise tra le 27 scuole italiane che avranno il corso sperimentale.

Un diploma innovativo non solo per la durata ma perché formerà una figura richiesta dal mondo del lavoro: ad oggi il 96% delle aziende italiane cerca figure professionali con queste competenze specifiche.

Il nuovo corso è in linea con gli obiettivi del Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR) e in continuità con il piano rigenerazione scuola.

Un unico programma che unisce le materie umanistiche e scientifiche tradizionali con un’ attenzione maggiore alla scienza, tecnologia ingegneria e matematica.

I ragazzi affronteranno un nuovo percorso basato sui temi chiave della società appunto la transizione ecologica e digitale, con un attenzione maggiore ai cambiamenti globali e all’economia.

Un potenziamento delle lingue straniere: si studieranno diritto ed economia aziendale in lingua inglese a partire dal terzo anno, questo permetterà agli studenti di essere al pari con i loro colleghi europei.

Alla didattica in aula sono previsti laboratori nelle ore pomeridiane senza tralasciare lo sport fondamentale nella vita degli adolescenti: è stato inserito il nuoto.

La giornata di sabato ci sono laboratori opzionali che prevedono corsi di publick speaking, tg cultura digitale, educazione finanziaria questi sono solo alcuni: “UTIBERIO BOCCARDI TERMOLIn corso di studi al passo con il mercato del lavoro e l’evoluzione dell’economia”- ha detto la preside Concetta Cimmino.

Potrebbe interessanti anche:

“Bentornata Gardensia”, fermiamo la sclerosi multipla con un fiore. L’invito del responsabile regionale Gino Donatelli di Trivento

“Bentornata Gardensia”, fermiamo la sclerosi multipla con un fiore. L’invito del responsab…