Scoppia la polemica sul green pass guarigione. Ad innescare la miccia ci ha pensato il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Angelo Primiani, che critica la gestione del tracciamento dei positivi, che, è la denuncia, è totalmente saltato. “Una situazione che ha messo in evidenza tutti i limiti del sistema sanitario regionale, in particolare quelli legati alle inefficienze dell’architettura informatica, composta da una miriade di sofware obsoleti che non dialogano tra loro”, ha sottolineato Primiani che già in passato aveva sollevato il problema del tracciamento, causato da un sistema farraginoso che impediva ai medici di medicina generale e ai farmacisti di inserire autonomamente i referti e le prenotazioni dei tamponi molecolari. “Nonostante le modifiche apportate alla sorveglianza integrata, ci sono ancora difficoltà – ha spiegato – Il risultato è che centinaia di cittadini non riescono ad ottenere il green pass da guarigione, neppure dopo essere diventati negativi da diverse settimane. I notevoli ritardi sul rilascio del green pass è il classico assurdo in salsa nostrana, conseguenza di una politica miope e inadeguata”, ha proseguito Primiani che ha poi tirato in ballo il consigliere regionale Andrea Di Lucente, che ha la delega ai sistemi digitali. “La soluzione potrebbe essere dettata dallo snellimento del sistema con pochi click e rendere tutto automatico – ha concluso il Cinquestelle – Invece i farmacisti, gli operatori sanitari e il personale del dipartimento di igiene e prevenzione sono costretti a caricare manualmente i referti dei tamponi ed è ovvio che non si riesca a tenere il passo vista la mole di richieste che arrivano quotidianamente”. A stretto giro la risposta di Andrea Di Lucente che ha ricordato come la situazione si sia complicata con l’aumento, esponenziale dei contagi a causa della variante Omicron ed il conseguente incremento del numero dei tamponi. “Sui sistemi che non dialogano rispondo che abbiamo lavorato per risolvere il problema – ha detto – Miglioramenti ci sono stati e ci saranno anche nei prossimi giorni. Al consigliere Primiani ribadisco che non rinuncio al sogno di un Molise digitale. Non ci rinuncio, nonostante le critiche sterili fatte dalla poltrona di casa da chi mai si sporca le mani per fare, perché troppo impegnato solo a giudicare”, ha concluso Di Lucente

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