Resta ancora da definire il percorso per la Gigafactory di batterie per le auto elettriche a Termoli, identificata come l’unica in Italia. La visita dell’Amministratore Delegato di Stellantis Tavares, nello stabilimento molisano, non ha portato a risposte certe. Si aspetta marzo per conoscere il piano industriale e avere un quadro. Dai sindacati la richiesta di un tavolo ministeriale, comunque un confronto col Governo, perché in ballo ci sono migliaia di posti di lavoro e una fetta importante dell’economia della nostra regione. La partita si gioca ora a Roma.

Non sono emersi dettagli ne’ ci sono dichiarazioni da parte dei diretti interessati, ma ieri Il Presidente del Gruppo Stellantis, John Elkann, ha incontrato il Premier Draghi. “Appuntamento – e’ stato spiegato – che rientra nell’ambito delle attività di relazioni istituzionali di Elkann”.

Adesso l’attenzione è concentrata sull’elezione del Capo dello Stato ma non è escluso che il tema delle prospettive delle fabbriche italiane di Stellantis e dei loro costi, accanto a quello degli incentivi per le auto elettriche, possano essere stati affrontati a Palazzo Chigi, in un momento in cui e’ forte il pressing sindacale e politico sull’esecutivo, accusato di non avere un piano strutturale per l’auto. La questione che riguarda la Gigafactory a Termoli è dunque tra gli argomenti centrali in questa ottica.

Secondo i Consiglieri regionali 5 stelle Patrizia Manzo e Valerio Fontana diventa indispensabile che il tema venga portato in Consiglio impegnando formalmente la Giunta e Toma ad avviare subito il dialogo con le Regioni interessate dall’industria dell’auto, attivandosi presso il Governo per scongiurare eventuali ripensamenti sull’attivazione della Gigafactory a Termoli.

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