E’ una vicenda che si trascina da tepo ma che sembra essere arrivata ad una svolta. Parliamo dell’ex Hotel Roxy di Campobasso e dell’area circostante, acquistati al tempo della Giunta Iorio dalla Regione Molise.

Proprio alla Regione, è pervenuta da qualche giorno una proposta di project financing da parte della società casertana MATIGROUP, operante nel settore edile, elettrico ed energetico. La proposta, chiavi in mano, arrivata alla Regione Molise prevede la costruzione sull’area della nuova sede del Consiglio regionale, della Giunta e di altri uffici. A realizzare l’opera sarebbe la Matigroup con proprie risorse in cambio di un canone di locazione per la Regione Molise – questi i termini dell’offerta – di 1,9 milioni all’anno. Nel pacchetto offerto dal gruppo casertano rientrano anche tutte le utenze dell’immobile e delle pertinenze insieme al servizio di vigilanza. La matigroup, da quanto si è saputo, si riserverebbe una serie di spazi dedicati a parcheggio e locali commerciali. Una proposta sulla quale il Presidente della Regione Toma sta riflettendo. Interpellato da Telemolise dice: “Entro un mese assumerò la decisione”. E’ questo il lasso temporale nel corso del quale alla regione dovrà pervenire il parere di sostenibilità dell’operazione da parte di un consulente ad hoc. Per questo aspetto è stata coinvolta la Cassa depositi e Prestiti. Qualora il parere fosse positivo verrebbe aperto un bando di gara al quale la società proponente non potrebbe partecipare, avendo però diritto di prelazione all’esito della gara. In pratica, offrendo la stessa cifra del vincitore, la Matigroup si aggiudicherebbe l’affare. Tempi stimati per la realizzazione dell’opera tre anni, costo complessivo 50 milioni di euro.

E sulla vicenda Roxy è intervenuto il consigliere regionale del M5S Fabio De Chirico che nelle scorse settimane aveva presentato un’interpellanza volta a fare chiarezza sul destino dell’immobile e alla quale il presidente Toma ha risposto in aula.

Secondo l’esponente del M5S la Regione ha operato all’insaputa del Comune di Campobasso che invece doveva essere coinvolto insieme ai cittadini.

Vigileremo – conclude De Chirico – per scongiurare possibili conflitti d’interesse e per tutelare l’interesse della collettività.

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