Nella scorsa settimana il Comitato Tecnico Scientifico ha approvato le nuove linee guida per gli sport di squadra (calcio, basket, volley)predisposte per i campionati professionistici. È stato ritenuto congruo il limite del 35% di giocatori positivi all’interno del gruppo squadra di un club per disputare le partite, così come le nuove regole in caso di infezioni per limitare il diffondersi del Covid-19. Il nuovo protocollo prevede che, in presenza di un contagio all’interno del gruppo squadra, il positivo venga messo in isolamento, monitorato e controllato; i contatti ad alto rischio saranno sottoposti a test antigenico per almeno 5 giorni e all’obbligo di indossare la mascherina FFP2 in tutti i contesti in cui non viene effettuata attività sportiva, a prescindere dallo stato vaccinale; quattro ore prima delle gare, inoltre, andrà sempre e comunque effettuato un test. Per i contatti a basso rischio (soggetti che hanno rapporti con il gruppo squadra in maniera non continuativa) si applicano invece le misure previste dalle indicazioni ministeriali, anche in relazione allo stato vaccinale, oltre a essere sempre raccomandato l’utilizzo della mascherina FFP2.

Per quanto riguarda la soglia del 35% per rinviare un match non era stato chiarito su quale numero calcolare tale percentuale. La FIGC ha fatto chiarezza sulla questione stabilendo che la rosa delle squadre di calcio (Serie A, B e C) sulla quale calcolare la percentuale di giocatori positivi per il nuovo protocollo Covid è di 25 giocatori secondo le modalità previste dalla Lega di competenza. È quindi di 9 giocatori positivi il limite che permetterà alle Asl competenti di intervenire per non far disputare la partita. La lista contenente l’elenco dei componenti del “Gruppo Atleti” dovrà essere inviata, via PEC, dalla Società alla Lega competente, anteriormente alla prima gara ufficiale successiva alla data di pubblicazione del Comunicato della FIGC risalente al 19 gennaio. L’elenco potrà essere variato con le modalità stabilite da ciascuna Lega, relativamente soltanto ai nominativi dello stesso e non al numero complessivo di calciatori inseriti. La Commissione Tecnica del Ministero della Salute ha approvato, nei giorni scorsi, anche il nuovo protocollo per la ripresa dell’attività sportiva degli atleti guariti dal Covid, documento che si basa sul “Return To Play” della Federazione medico sportiva. L’aggiornamento della Circolare, pur nel massimo rispetto della tutela sanitaria degli atleti, prevede una significativa riduzione degli accertamenti sanitari necessari per il ritorno in sicurezza all’attività sportiva degli atleti agonisti non professionisti. In primo luogo è prevista la distinzione degli atleti guariti dal virus in malati asintomatici, con malattia lieve o moderata (ricovero ospedaliero), e casi gravi. Per gli atleti asintomatici o paucisintomatici, è necessario solamente un ecg di base ed un test da sforzo, protocollo uguale a quanto effettuato durante la visita medica di idoneità agonistica, e non è più necessario eseguire la spirometria e l’Ecocardiogramma Color Doppler. Per gli atleti d’interesse nazionale o internazionale asintomatici o paucisintomatici, è necessario eseguire un solo test ergometrico massimale ed un Ecocardiogramma Color Doppler, e non è più necessario eseguire la spirometria, l’ECG Holter e altri esami che erano previsti finora

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