Un’arteria di collegamento importante quella della Fresilia che, almeno sulla carta, dovrebbe fungere da segmento di congiunzione tra le Fondovalli del Biferno, del Trigno e del Verrino. Un’opera che, però, potrebbe incrociare sentieri nefasti lungo il percorso di completamento.

Nei giorni scorsi, infatti, i Sindaci di Agnone e Frosolone, Daniele Saia e Felice Ianiro, avevano portato all’attenzione pubblica il tema del completamento del segmento stradale in quanto parrebbe elevato il rischio di riprogrammazione dei fondi destinati. Il motivo dietro l’ipotesi di riprogrammazione sembrerebbe essere quello di un vincolo ambientale che ingarbuglierebbe il lavoro di realizzazione della strada. Senza fondi destinati, ovviamente, l’ultimo tratto della Fresilia potrebbe non vedere mai la luce. Un’ipotesi non andata giù ai due primi cittadini che hanno già richiesto un tavolo urgente di discussione al Presidente della Provincia di Isernia, Alfredo Ricci, e al Presidente della Regione, Donato Toma.

Le azioni a tutela della Fresilia, però, non si sono esaurite con la richiesta dei due Sindaci. Ad interessarsi al problema anche semplici cittadini e operatori economici dei Comuni interessati dal collegamento. Difatti, a tutela dell’arteria, è stato convocato un sit-in per il 22 gennaio prossimo, alle ore 10:30, all’altezza del Santuario Mariano della Madonna del Piano nell’agro del Comune di Molise (bivio Frosolone-Molise/Torella). Un evento simbolico a cui prenderanno parte svariati operatori del tessuto economico, Sindaci e Consiglieri comunali da Torella del Sannio, Molise, Agnone e Frosolone.

Una manifestazione che tocca da vicino i suoi promotori, tra i quali spicca la figura di Nicola Messere, ex Sindaco di Molise. Ed è proprio Messere che ha ribadito a Il Giornale del Molise quanto l’arteria della Fresilia sia fondamentale per i cittadini molisani: “L’idea di tale segmento stradale è nata dalla volontà di porre un freno allo spopolamento che interessa diversi centri della nostra Regione. La realizzazione della prima parte è stata completata, ma la manutenzione è stata scarsissima. La strada, infatti, è stata soggetta ad un movimento franoso che l’ha resa impraticabile per più di un anno“.

Oltre ad una manutenzione più organizzata, chiediamo che la Fresilia venga completata in modo che possa scollinare sulla Trignina. – ha continuato l’ex primo cittadino – In quest’ottica, il collegamento stradale assumerebbe un valore ancora più sentito e profondo. Sotto tale prospettiva, l’arteria fungerebbe da collegamento anche con l’Abruzzo e con la Pedemontana“.

Cittadini e amministratori scenderanno in strada, quindi, per salvaguardare l’importante arteria di collegamento e per tentare di invertire la tendenza allo spopolamento che sta caratterizzando negli ultimi anni l’intero Molise.

 

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