Secondo la Procura di Campobasso i dati sui posti letto di terapia intensiva disponibili in Molise, durante la Pandemia, sono reali. Chiesta l’archiviazione dei procedimenti attivati su denuncia di Camilla Caterina.

A renderlo noto il comitato “Verità e dignità vittime Covid” il quale sottolinea che continuano le indagini sulle denunce da esso presentate. 

Il Presidente del Comitato “Verità e dignità vittime Covid”, Franceco Mancini, dunque in una nota ha comunicato di aver ricevuto dal Procuratore della Repubblica di Campobasso  Nicola D’Angelo la notifica del provvedimento di richiesta d’archiviazione del procedimento avviato dopo le diverse denunce presentate a novembre del 2020 da Camilla Caterina, nonostante quest’ultima non faccia parte del comitato.

“Camilla Caterina – ha spiegato Mancini – aveva posto in evidenza che i dati relativi alla consistenza dei posti letto di terapia intensiva del sistema sanitario regionale, comunicata al Ministero della Salute, sarebbero stati falsi e quindi avrebbero inciso sia sulla mancata attivazione della procedura CROSS sia sulle misure restrittive regionali imposte dal governo che, lo ricordiamo, erano proporzionate ai dati numerici e di conseguenza alle fasce di colore cui le regioni appartenevano. Sempre nelle sue denunce – ha continuato il presidente del comitato –  Camilla Caterina ha argomentato anche in merito al decesso di una paziente, avvenuto dopo 30 ore di attesa al pronto soccorso del  Cardarelli, senza che la stessa avesse ottenuto il ricovero nel reparto di Terapia Intensiva e, in alternativa, l’attivazione della procedura CROSS per il trasporto in altra regione”.

“Nel denunciare le diverse criticità del sistema sanitario regionale, entrambi, Camilla Caterina e il comitato – ha scritto ancora nella nota Francesco Mancini –  hanno fatto riferimento alla falsità dei dati comunicati al Ministero della Salute ed è per questo che la richiesta di archiviazione da parte della Procura, riferita a quello specifico elemento, è stata comunicata, anche a Francesco Mancini, rappresentante del comitato Dignità e Verità vittime Covid, nonostante si riferisse solo all’esposto di Camilla Caterina”.

Comitato che – ha sottolineato lo stesso Mancini – prendendo atto della proposta di archiviazione della Procura e del fatto che le indagini stanno comunque proseguendo per tutte le altre criticità oggetto di 4 esposti del comitato, ha già fatto accesso alla copiosa documentazione (nove fascicoli di circa 3000 pagine) e ha conferito mandato agli avvocati Vincenzo Iacovino e Andrea Ruggiero del foro di Roma per promuovere formale opposizione”.

Mancini è deciso nel chiedere al Giudice Terzo (G.I.P.) di verificare anche quanto denunciato in merito alle terapie intensive e nominerà un perito di fama indiscussa per contrastare le conclusioni cui è giunta la Procura.

“La richiesta di archiviazione – ha concluso Francesco Mancini –  in parte non convince, in parte è priva di motivazione e in parte è contraddittoria”.

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