Dopo una serie di rinvii, l’aula del Consiglio regionale ha eletto la nuova Consigliera di Parità della Regione Molise. Si tratta dell’avvocato Maria Calabrese che ha raccolto 12 voti in suo favore contro i 9 dell’uscente, l’avvocato Giuseppina Cennamo. A votare la Calabrese è stata la maggioranza di centrodestra mentre in favore della Cennamo si sono espresse le opposizioni, protagoniste di una veemente protesta in aula. Ritengono infatti le minoranze che la nomina in questione sia ad appannaggio dell’opposizione poiché trattasi di un ruolo di garanzia. A tal proposito le stesse opposizioni hanno convocato per oggi pomeriggio una conferenza stampa sull’argomento. Eletta con 11 voti anche la consigliera supplente, si tratta di Maria Teresa D’Amico.

Da segnalare, invece, due richieste di consiglio regionale monotematico avanzate, rispettivamente, da Micaela Fanelli del PD e Andrea Greco del Movimento 5 Stelle. Fanelli chiede che l’assemblea si riunisca per definire le procedure di gestione dei fondi provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tal senso il presidente Toma ha costituito una cabina di regia composta dal consigliere Di Lucente e dall’Assessore Pallante insieme ai presidenti delle Unioni dei Comuni. Struttura contestata dalle opposizioni.

Andrea Greco, invece, ha iscritto una richiesta di Consiglio monotematico dedicata all’utilizzo del bonus 110% in favore delle abitazioni degli Istituti Case Popolari. Una misura che interessa centinaia di famiglie che hanno la possibilità di ristrutturare a costo zero le proprie abitazioni.

Da segnalare, infine, la presa di posizione delle minoranze che per bocca di Fanelli e Greco hanno stigmatizzato il sistematico avvio dei lavori d’aula con ritardi definiti inaccettabili. Oggi, a titolo di cronaca, il consiglio regionale è iniziato con due ore esatte di ritardo sulla tabella di marcia.

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