La recente operazione Piazza pulita tre, portata avanti dai carabinieri e dalla guardia di finanza, coordinati dalla Procura distrettuale antimafia di Campobasso conferma come il Molise sia regione ad alto rischio infiltrazioni malavitose. Racket, usura, e droga rappresentano un pericolo reale per il tessuto economico ed imprenditoriale già fragile e messo ulteriormente in ginocchio dalla pandemia. Per Confesercenti provinciale di Campobasso è necessario mantenere alta la guardia per arginare il pericoloso fenomeno. “Le azioni investigative servono a dare maggiore fiducia ai cittadini nei confronti delle istituzioni – ha dichiarato il presidente Pasquale Oriente – A difendere la proprie aziende, soprattutto in presenza della pandemia da Covid che ha reso la nostra economia ancora più debole. Le organizzazioni criminali rappresentano un pericolo reale che non va sottovalutato. Proprio mentre a Bojano si stava consolidando un insediamento mafioso pericoloso in Puglia – ha sottolineato ancora Oriente – a ridosso dell’area del basso Molise venivano fatti esplodere alcuni ordigni. Proprio in questa zona sono diversi gli episodi intimidatori a scopo estorsivo”. L’appello dunque di Confesercenti è quello di vigilare, affinché ogni atto criminale possa essere bloccato sul nascere. I cittadini, gli imprenditori, i commercianti, devono trovare il coraggio di denunciare. “E’ compito di tutti collaborare con le forze dell’ordine per evitare che la criminalità organizzata campana e pugliese arrivi ad aggredire la nostra economia, riducendo la libertà di ognuno di noi”, ha concluso Oriente.

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