Martedì prossimo, in Consiglio regionale, è iscritta al primo punto all’ordine del giorno la nomina della nuova consigliera di parità, incarico ricoperto al momento dall’avvocato Giuseppina Cennamo. La questione torna in aula dopo una serie di rinvii legati alle scaramucce tra maggioranza e opposizione, con quest’ultima orientata nuovamente sul nome della Cennamo e la maggioranza invece senza una effettiva candidatura. Le notizie a disposizione dicono, tuttavia, di una convergenza anche della maggioranza di centrodestra sul nome della Cennamo che a questo punto andrebbe erso una riconferma.

Restando sempre al tema delle pari opportunità, va segnalata la prima dichiarazione resa da Manuela Vigilante. L’ex presidente del Consiglio regionale di Termoli, e attuale consigliere del PD nella cittadina adriatica, è stata eletta portavoce regionale della conferenza delle donne democratiche del Molise. Presenti all’assemblea che ha eletto Vigilante, anche il segretario regionale del PD, Vittorino Facciolla, e la capogruppo in Regione, Micaela Fanelli.

Il mio compito – ha detto Manuela Vigilante – insieme a quello delle altre donne della Conferenza, sarà quello di garantire sull’intero territorio una costante ed efficace azione diretta a promuovere l’effettiva applicazione dei principi di parità di genere, con l’adozione di misure di equità di genere in tutte le fasi e in tutti gli ambiti. Fondamentale sarà il confronto con le donne della società civile, dei sindacati, delle associazioni di categoria, nonché delle associazioni femministe e femminili per raccogliere istanze e proposte”.

Questi i buoni propositi della Vigilante. Resta da capire quale sarà la declinazione pratica, posto che anche nell’ultima circostanza, quella della elezione dei delegati chiamati ad eleggere il presidente della Repubblica, della parità di genere si è persa traccia.

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