“Negli ultimi giorni si e’ tornato a parlare di superstrada del Molise, un’infrastruttura al momento contenuta solo nelle parole della ministra per il Sud, Mara Carfagna, e del presidente della Regione, Donato Toma, che per realizzarla hanno annunciato 120 milioni di euro: la meta’ dei soldi gia’ stanziati 10 anni fa e che non servirono a nulla. Annunci e proclami, infatti, si sprecarono gia’ nel 2008 quando fu inaugurata la strada a due carreggiate che doveva essere il primo lotto dell’autostrada del Molise: 8,7 km che costarono alle casse pubbliche 78 milioni di euro, 9 a chilometro”. E’ quanto sostiene il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Fabio De Chirico. “Ma la San Vittore-Termoli era un’opera talmente strategica che non ha mai visto – prosegue De Chirico – neanche un progetto esecutivo nonostante la creazione di una apposita societa’ pubblica. Una Spa che, prima di essere messa in liquidazione, peso’ sulle tasche dei cittadini per centinaia di migliaia di euro. A questo aggiungiamo anche i fondi comunitari, 236 milioni di euro che dovevano finanziare parte della realizzazione, ma nel 2014 furono sottratti alla disponibilita’ della Regione, riprogrammati per altre finalita’ e tagliati del 15 per cento in quanto non utilizzati. Parliamo di oltre 30 milioni di euro persi. Insomma, la storia dovrebbe insegnare cautela davanti agli annunci roboanti di risorse per una maxi infrastruttura del genere. Soprattutto se pensiamo che le dichiarazioni di Toma e Carfagna aprono a diverse contraddizioni. La ministra parla di ‘San Vittore’ ma l’ultimo piano operativo infrastrutture del Mit fa riferimento al collegamento della variante di Venafro con Mignano Montelungo. Della realizzazione di questo tratto ha parlato anche Toma in Consiglio il 4 febbraio 2020 annunciando un cofinanziamento interregionale di 7 milioni, richiesti al Molise e promessi al tavolo del Mit. Quindi non si capisce cosa c’entri ora San Vittore”.

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