L’ordinanza con la quale il sindaco di Campobasso ha disposto la didattica a distanza nelle scuole di ogni ordine e grado della città fino a sabato 15 gennaio sta per scadere. Tra domani, al massimo venerdì Gravina scioglierà le riserve e deciderà se prorogare l’ordinanza di una settimana o se, invece, riaprire le scuole. Intanto i consiglieri di opposizione Trivisonno, Battista, Chierchia e Salvatore invitano il primo cittadino alla prudenza, soprattutto alla luce dell’impennata dei contagi di questi ultimi giorni. La proposta è quella di prolungare di una settimana la chiusura degli istituti scolastici per consentire, nel frattempo l’esecuzione di uno screening sulla popolazione scolastica. Il quadro epidemiologico è in evoluzione ed è seguito con particolare attenzione da palazzo San Giorgio, che dovrà decidere il da farsi I prossimi bollettini Asrem, sull’andamento dei contagi in città saranno decisivi sulla decisione che il sindaco si appresta ad assumere. Tra le ipotesi sul tappeto: il ritorno in classe per tutti, lunedì 17 gennaio, con lezioni in presenza, oppure consentire il rientro tra i banchi di scuola solo agli studenti delle superiori ed eventualmente delle ultime classi delle medie. Una decisione che potrebbe essere dettata dal fatto che in questa fascia di popolazione scolastica c’è un’alta percentuale di vaccinati. Diverso il discorso per la scuole dell’infanzia, delle elementari e dei primi due anni delle medie, dove sono ancora pochi i bambini vaccinati. Insomma, si potrebbe ragionare proprio sul fattore vaccini per riaprire in presenza. In quel caso i dirigenti scolastici potrebbero trovarsi a dover fare i conti con eventuali assenze per Covid degli insegnanti ma anche degli alunni. Ed anche questa situazione implica diversi problemi. La decisione del sindaco Gravina, intanto, è attesa per le prossime 24/48 ore.

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