Sarà il Ris di Roma ad eseguire gli accertamenti irripetibili sui quattro telefoni sequestrati nel caso del delitto di Natale di Campobasso.
L’esame è in programma per venerdì mattina. Il reparto scientifico dei carabinieri, analizzerà anche le impronte e le tracce di sangue che sono sul coltello, sui vestiti e su alcuni cellulari. Verrà effettuato anche uno studio della scena del crimine, in Via Vico, dove la sera della vigili di Natale ha perso la vita Cristiano Micatrotta.
Le parti, rappresentate dai legali Fabio Albino e Domenico Fiorda per la parte lesa e Mariano Prencipe che difende il presunto omicida si sono affidate a consulenti informatici, i quali dovranno studiare anche i messaggi whatsapp e le chiamate degli smartphone in uso alle persone presenti quella sera. Quello della vittima, il cellulare del cognato, ora indagato per rissa e difeso dall’avvocato Nicolino Cristofaro e di Gianni De Vivo, indagato per omicidio volontario. La quarta persona, è stata sentita come testimone. Il suo racconto potrebbe essere determinante per ricostruire tutte le fasi della lite, che ha avuto come epilogo l’accoltellamento letale.
Uno degli esperti incaricati è Luciano Garofano, ex comandante dei Ris e noto al grande pubblico televisivo per la sua partecipazione a Quarto grado, la trasmissione di Rete Quattro che racconta i crimini e i gialli avvenuti in Italia. Sarà consulente dell’avvocato Mariano Prencipe. Intanto da sabato, Gianni De Vivo ha lasciato il penitenziario di Benevento ed è ora recluso nel carcere di via Cavour.

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