Niente da fare per gli allevatori molisani. Anche quest’anno scatta il divieto di macellazione di suini a domicilio. Multe salate e chiusura dell’esercizio o attività fino ai 30 giorni per chi viola la norma. Il motivo? La nuova ordinanza del Presidente della Regione Donato Toma che, replicando quella emanata l’anno scorso, impedisce l’uccisione di maiali a casa fino alla fine dello stato d’emergenza.

Una decisione quella di Toma imperniata sulla prudenza, vista la recrudescenza dei casi da Covid anche nel piccolo Molise. Una decisione che, però, ha messo in difficoltà molti allevatori.

I maiali si uccidono in questo periodo invernale, di certo non in periodi con temperature più alte come la primavera o l’estate. – ha spiegato un cittadino dell’Alto Molise interessato dall’ordinanza – Ormai non si fanno più le feste di una volta in occasione della macellazione del maiale. Ultimamente ci si riunisce con poche e strette persone, parenti dello stesso nucleo familiare.

E ancora: “Forse sarebbe stato meglio prevedere restrizioni per i bar o i ristoranti in occasione dei cenoni. – ha commentato un altro allevatore altomolisano – In quei luoghi si riuniscono persone magari non dello stesso nucleo familiare.

Da una parte, quindi, cittadini soddisfatti dell’ordinanza Toma che limita le forme di assembramento legate alla macellazione di suini. Dall’altra il malcontento della categoria di allevatori che non sa quando potrà procedere a svolgere tale operazione.

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