Un coltello e la morte. E la notte di Natale a Campobasso diventa una notte di sangue e orrore, proprio mentre la città è assente, tutta chiusa in casa a festeggiare. Poco prima di mezzanotte, nel silenzio della vigilia, scoppia una lite tra due giovani nella zona di via Giambattista Vico, a ridosso del terminal bus.

E’ qui, a pochissimi passi dal centro, dove di giorno le strade sono battute da auto in corsa e pendolari che arrivano e partono per altri paesi, ma dove di notte non gira mai nessuno, che si consuma una tragedia che desta subito sconcerto e tantissima impressione. Stavolta, a dispetto di sempre, nella notte di Natale, si trovano lì due giovani e pochi altri, quando tutt’attorno non c’è niente, forse solo le luci alle finestre accese per la cena della festa.

All’improvviso, lì in strada, all’altezza della grande rotatoria che apre alla tangenziale, un litigio che assume i contorni dell’aggressione: Cristiano Micatrotta, 38 anni, finisce accoltellato. Soccorso dai sanitari del 118, il giovane di Campobasso è trasportato al Cardarelli in condizioni molto critiche. Subito dopo l’arrivo in ospedale, la morte. L’aggressore è un 37enne con precedenti, G.D.V., anche lui di Campobasso. L’uomo è stato fermato dai carabinieri.

La zona viene subito transennata. Via Vico è presidiata la notte di Natale dai militari dell’Arma. La scena che si presenta a chi arriva per sapere, per capire che cosa sia accaduto è raccapricciante: per strada grosse macchie di sangue che fanno sembrare Campobasso il set di un film di violenza urbana.

I rilievi vanno avanti a lungo. Nella caserma di via Mazzini, intanto, i carabinieri con il magistrato di turno lavorano e per ore, sempre nel cuore della notte, ascoltano il giovane che è stato arrestato e poi anche qualche testimone. Il coltello usato per il delitto è stato recuperato dai carabinieri e sequestrato.

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