L’occasione è ghiotta e forse irripetibile. E’ soprattutto il sud Italia che può trarre beneficio dai fondi europei destinati al piano di ripartenza per il dopo Covid e in particolare le regioni più svantaggiate.

Tra queste ci sono di sicuro Molise e Calabria che ora guardano al Pnrr e al fondo per lo sviluppo e la coesione come a un’ultima spiaggia.
Lo hanno sottolineato i presidenti delle due regioni Donato Toma e Roberto Occhiuto durante l’incontro che si è svolto a Catanzaro all’apertura della campagna d’ascolto Uniamo l’Italia. L’obiettivo quello di programmare gli interventi fino al 2027.
Serve stabilire una cronologia dei progetti – ha dichiarato Occhiuto – ma soprattutto la possibilità di integrare i due programmi in maniera da poter utilizzare le risorse in modo uniforme, per garantire la crescita e lo sviluppo dei territori.
Una posizione sulla quale ha insistito anche il governatore del Molise che ha invitato il Governo a valutare questa possibilità perché – ha ribadito Toma – Fondo di Coesione e Pnrr sono due linee che devono essere complementari per realizzare gli obiettivi della crescita, soprattutto del Mezzogiorno. Altrimenti – ha concluso il presidente della Regione Molise – potremmo non essere in grado di spendere tutte le risorse che arriveranno.
All’incontro hanno partecipato anche la ministra per il Mezzogiorno Mara Carfagna e quello dell’Economia Daniele Franco. Ora la palla torna nella metà campo del governo ma è chiaro che, per restare nella metafora calcistica, che il compito di segnare il gol decisivo spetta alle Regioni. (GdT)

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