Adesione all’associazione “I borghi più belli d’Italia”, il gruppo di minoranza “Futuro Trivento”: poteva essere fatto un anno e mezzo fa. “Lo scorso 30 novembre – scrive Luigi Pavone, capogruppo della minoranza – è stato convocato il consiglio comunale in modalità telematica. Tra i vari punti all’ordine del giorno, vi erano la richiesta di adesione all’associazione “I borghi più belli d’Italia” e l’approvazione del piano di alienazioni e valorizzazioni immobiliari. Per quanto riguarda l’adesione all’associazione “I borghi più belli d’Italia”, abbiamo fatto notare al sindaco e all’amministrazione come tale atto poteva essere fatto già da un anno e mezzo. Infatti, in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2020 – 2022 nel giugno 2020, presentammo un emendamento al bilancio in cui proponevamo al consiglio l’adesione a questa associazione, trovando anche le necessarie somme in bilancio. Nonostante tale emendamento avesse ricevuto i pareri tecnici positivi, l’emendamento fu bocciato dalla maggioranza (chiamata a raccolta dal sindaco ad alzare la mano per votare contro, come sovente accade), in quanto non veniva dato atto del lavoro svolto precedentemente dal Sindaco e dall’Amministrazione che già avevano dato adesione all’iniziativa. Come al solito, l’ennesima dimostrazione del sindaco e dell’amministrazione dell’assoluta mancanza di considerazione del lavoro dell’opposizione. È evidente che in quella sede la nostra proposta venne bocciata perché il sindaco voleva avere la paternità dell’iniziativa, rivendicata con una fantomatica mail di richiesta di adesione, fatta, guarda caso, pochi giorni prima dell’ufficializzazione della nostra proposta, rivelatasi inefficace, a quanto pare, perché le procedure di adesione all’Associazione sono chiare e seguono un iter ben definito. A noi, però, non interessa la gloria personale, ma esclusivamente il bene di Trivento, pertanto abbiamo votato a favore della proposta. In occasione della dichiarazione di voto, abbiamo invitato l’amministrazione a mettere in atto una strategia di promozione del centro storico e del nostro territorio che non si limiti ad iniziative che potrebbero rivelarsi solo mediatiche e propagandistiche, ma che preveda iniziative concrete e strutturate che possano veramente rilanciare dal punto di vista turistico il nostro territorio. Pertanto, molto bene l’adesione, ma adesso bisogna creare una vera e propria offerta turistica, investendo concretamente sul turismo e sulla valorizzazione del nostro territorio, altrimenti la visibilità che certamente porterà l’adesione a questa associazione, rischia di essere un’arma a doppio taglio, in quanto i turisti potrebbero essere stimolati a visitare Trivento, ma rimanere delusi dal punto di vista dell’offerta turistica fornita, visto che non ravvisiamo alcuna iniziativa degna di nota atta a valorizzare il centro storico e al fornire ai visitatori un’offerta degna di questo nome da parte della maggioranza sin dal suo insediamento nel Maggio 2019. Anzi, addirittura questa maggioranza, con la rinuncia alla realizzazione del parcheggio al centro storico, a nostro avviso ha privato quest’ultimo di un servizio strategico per il suo sviluppo. Infine, come al solito, abbiamo offerto la nostra totale collaborazione nell’ottica di definire tali politiche, ci auguriamo che alle solite promesse seguano, per la prima volta, aperture concrete, nell’ottica di una collaborazione istituzionale che possa portare benefici al nostro territorio. Per quanto riguarda, invece, l’approvazione del piano di alienazioni e valorizzazioni immobiliari, abbiamo dovuto constatare per l’ennesima volta la superficialità e il dilettantismo amministrativo dell’attuale maggioranza. Infatti, nel piano di alienazioni, è stato inserito anche l’ex edificio scolastico di c.da Vivara che l’amministrazione ha candidato in una richiesta di finanziamento, poi ottenuto, per giunta redigendo il progetto esecutivo e affidando gli incarichi ai professionisti per gli adempimenti relativi. Pertanto, non si capisce se questo edificio vuole essere valorizzato, come detto all’epoca della candidatura per il finanziamento, o se vuole essere dismesso. Abbiamo approfittato, poi, per evidenziare come sia inaccettabile che la commissione consiliare Urbanistica, Assetto del Territorio e Lavori Pubblici, che avrebbe dovuto esprimere un parere, seppur di natura consultiva, su questo punto, ancora non elegge il presidente, in quanto il presidente designato dalla maggioranza in due e anni e mezzo di attività della commissione non si è mai presentato. Stesso discorso che per la commissione Affari Istituzionali e Bilancio dove anche qui il presidente designato dalla maggioranza risulta essere spesso assente. Riteniamo che questa sia una mancanza di rispetto inaccettabile nei confronti degli elettori triventini. Infine, abbiamo approfittato della votazione sulla revisione periodica delle partecipate per sollecitare nuovamente l’amministrazione ad individuare, di concerto con l’opposizione, una strategia chiara e ben definita sul futuro della zona industriale di Trivento, che a noi ancora non è chiara, visto che da un lato si dice che si vuole uscire dal consorzio, e dall’altro si continuano a pagare le quote, come fatto anche lo scorso settembre con determina n. 116 del 27/09/2021. Si inizi a fare un lavoro serio che preveda un’attenta ricognizione dei costi di gestione dell’area, delle esigenze infrastrutturali e di eventuali modelli di governance per non far passare ulteriore altro tempo, perché non possiamo permettercelo. I giovani continuano ad andare via per mancanza di lavoro – chiude Pavone – e la zona industriale può rappresentare una risposta a questo problema, ma il tempo è poco, bisogna agire, con lungimiranza e responsabilità, senza strumentalizzazioni politiche”.

 

Potrebbe interessanti anche:

Edili: il Tar sospende il prezzario regionale, l’Acem scrive agli enti appaltanti

A seguito della sospensione del prezzario regionale delle opere edili disposta dal Tar Mol…