L’indicazione arriva direttamente dal Presidente della Regione e Commissario ad acta per la Sanità, Donato Toma. Il problema di carenza delle guardie mediche in basso Molise va risolto rapidamente con tutti gli strumenti necessari, compresa la precettazione dei medici. Detto fatto e dall’Asrem la macchina amministrativa si è già messa al lavoro. Nei prossimi giorni arriverà il provvedimento di precettazione per i medici necessaria a ripristinare i servizi rimasti scoperti nei comuni più grandi del basso Molise. Ad innescare la decisa presa di posizione è stata nei giorni scorsi una nota indirizzata dai sindaci di Campomarino, San Martino in Pensilis, Portocannone, Ururi e Santa Croce di Magliano al Prefetto di Campobasso, al Presidente – Commissario Toma e al Ministro per la Salute, Speranza. Nella dura presa di posizione i primi cittadini stigmatizzano la decisione assunta dall’Azienda Sanitaria di chiudere i servizi nei comuni interessati per diversi giorni nel mese di dicembre. Un fatto inaudito, dicono i sindaci, poiché si lasciano prive di assistenza oltre 20mila persone. L’intervento di Toma arriva a margine di un incontro avuto con i sindaci di San Martino, Portocannone e Ururi che hanno ribadito di persona le loro preoccupazioni al presidente della Regione.

Il problema, tuttavia, è di più ampie dimensioni ed è legato alla carenza di medici che, a tutti i livelli, riguarda il sistema sanitario regionale. Da qui una ulteriore decisione maturata nelle ultime ore. L’intervento di Toma è andato oltre. Il Presidente ha sollecitato il Direttore Generale della Salute della Regione Molise, Lolita Gallo, a predisporre i concorsi necessari a coprire le carenze che riguardano il settore delle guardie mediche. La pubblicazione dei bandi è attesa per i prossimi giorni.

Potrebbe interessanti anche:

Covid: un decesso, 507 nuovi casi, 444 guariti e 6 ricoveri

Sale il numero di nuovi positivi in Molise. Sono 507 quelli riportati nell’ultimo bo…