Il tema della sanità è stato al centro dei lavori del Consiglio regionale, riunito oggi. Fuori, davanti ai cancelli di palazzo d’Aimmo, la protesta dei 180 operatori socio sanitari e infermieri che chiedevano la stabilizzazione. In aula, nonostante l’assenza del presidente della Regione Toma, il dibattito su tre mozioni, tutte legate alla sanità sulle quali c’è stata la convergenza delle forze politiche. Una a firma dei consiglieri di Fratelli d’Italia, Iorio e Romagnuolo e del presidente del Consiglio, Micone e del suo vice Cefaratti. Le altre due, prima firmataria la consigliera Dem, Micaela Fanelli. Documenti che, dopo un articolato dibattito, sono stati approvati dall’Aula. La prima mozione, quella a firma di Iorio, Romagnuolo, Micone e Cefaratti, impegna il presidente della Regione, il presidente del Consiglio regionale e la delegazione parlamentare a chiedere al governo di adottare un Decreto Molise  che preveda:l’azzeramento del disavanzo e del debito, l’immediata deroga per l’organizzazione della rete dell’emergenza con un DEA di II Livello all’ospedale Cardarelli di Campobasso e di I Livello a Isernia e Termoli; l’immediata deroga per il reperimento e la contrattualizzazione di personale sanitario anche attraverso uno specifico supporto finanziario, piena attuazione, per l’applicazione dei punti, al presidente della Giunta e al Consiglio regionale attraverso l’approvazione di uno specifico Piano programmatico. La prima mozione della Fanelli chiedeva invece al presidente e commissario Toma di approvare il Piano triennale relativo al fabbisogno del personale Asrem, 2021-2023, revocando o modificando i bandi di concorso per infermieri e operatori socio sanitari in modo da ricomprendere tutti e non solo una parte di essi, di rinnovare i contratti a tempo determinato in essere per almeno un anno e scongiurare il rischio, attraverso un pressing su Governo e Parlamento, di non poter assumere a tempo indeterminato i lavoratori a partita Iva, quelli con contratto a termine da marzo 2021. Una richiesta pressante dettata dalla necessità, per il sistema sanitario regionale, di poter contare su nuove assunzioni, anche alla luce della pandemia ancora in atto. L’altra mozione, chiedeva invece a Toma di prendere una posizione forte contro il nuovo decreto Balduzzi che, ha ricordato la Fanelli, nella prima bozza in discussione a Roma, non risolverebbe i problemi del Molise. Anzi il peggiorerebbe, certificando e mettendo il suggello su alcune pessime scelte già contenute nel Pos 2019-2021 che – ha aggiunto la consigliera Dem – prevedono peggioramenti, in particolare per gli ospedali di Termoli ed Isernia e per l’intera rete ospedaliera. La mozione, approvata all’unanimità, impegna Toma a fare quanto possibile contro la proposta del nuovo Balduzzi, anche in sede di Conferenza delle Regioni qualora le trattative con il Governo non dovessero portare i risultati sperati. “Oggi il Consiglio regionale si è pronunciato chiedendo a gran voce quell’aiuto necessario a salvare vite umane. Ed è il primo passo di un cammino su cui ora non si deve abbassare l’attenzione se vogliamo uscire dal baratro”, ha commentato Iorio al termine della seduta consiliare.

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