Patrimonio architettonico da salvaguardare, l’appello dell’ex sindaco di Trivento Tullio Farina. “Lo scorso anno – scrive Farina – segnalai all’attenzione dell’amministrazione comunale e all’opinione pubblica il pozzetto artistico costruito con pietre lavorate e ferro battuto dalle maestranze dell’epoca posizionato in località Acquasantianni, dietro la cosiddetta casina rossa, così come la chiamò il prefetto protempore di Campobasso, Vitelli –Casella, affinché venisse posizionato nell’area del ex ospedaletto affinché attutisse il vuoto lasciato del demolito immobile e mitigasse lo sgorbio che si era venuto a creare. Con molta amarezza, ahimè, devo costatare che l’appello è caduto nel vuoto, poiché il gioiello artistico, rappresentato dal pozzo, è stato travolto e come la quercia caduta del Pascoli “né più con i fulmini tenzona” così il pozzo non sfida le intemperie, ma le sue pietre divelte aspettano di essere, prima o poi, trafugate. È inutile dire che se tale ipotesi diventasse realtà rappresenterebbe un altro scempio per il patrimonio artistico del paese, perché oggi nessuno sarebbe capace di ricostruirlo a mano, ma quello che più fa male è l’insensibilità per la salvaguardia del patrimonio pubblico di chi amministra. Trivento teneva un patrimonio in pietra inestimabile, che con il corso degli anni è andato sempre più in rovina; basta vedere i tanti interventi fatti lungo la scalinata, l’asfalto in via Cappuccini, i tanti portali e finestre in pietra sostituiti con il travertino. E tante altre brutture. Il pozzo attualmente è di proprietà della Provincia, perché pertinenza della casina rossa, ma nulla vieta che il Comune lo richieda alla Provincia e lo sistemi in altro luogo, evitando che venga ulteriormente devastato dai vandali. Mi chiedo cosa facciano gli amministratori locali per evitare che ogni giorno si assista ad una situazione di degrado che mortifica il paese, ormai il declino da oltre tre lustri. Ancora oggi – chiude Farina – il parapetto di via Marconi, nonostante la segnalazione, attende di essere riparato e le transenne, posizionate dal mese di agosto, si sono pericolosamente inclinate. Si attende per caso che qualche malcapitato precipiti lungo la scarpata? Non mi dilungo più perché il mio è un parlare alla luna. Le foto dicono tutto”.

 

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