Il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva del Piano operativo sanitario varato dal commissario Governatore Toma. Comitati, comuni e associazioni stanno valutando l’ipotesi di un appello cautelare “e – ha spiegato l’avvocato Vincenzo Iacovino – in ogni caso chiederanno la fissazione dell’udienza di merito. Confidano che venga accertata la nullità del piano per mancato coinvolgimento della conferenza dei sindaci, delle associazioni di categoria e dei cittadini, come già’ deciso dalla Corte Costituzionale con apposita sentenza che riguarda il POS 2015-2018”.
Per l’avvocato Iacovino comitati e comuni hanno fatto bene a impugnare il Pos “che allo stato – ha detto – non è attuabile se non a costo di ricevere molti altri ricorsi. La decisione sul Piano 2019-2021 è solo rinviata – ha continuato il legale rimarcando che si sta valutando appello. Siamo pronti a formulare motivi aggiunti contro qualsiasi provvedimento attuativo del Pos – ha sottolineato specificando che il Tribunale amministrativo con la decisione cautelare non si è espresso sul merito della vicenda, lasciando invariate numerose criticità oggetto del Piano operativo sanitario”.
“L’ordinanza – ha spiegato ancora tecnicamente Iacovino – evidenzia che “l’atto impugnato ha natura solo di programma, e non ha, pertanto, concreta e immediata efficacia lesiva degli interessi della parte ricorrente e che soltanto con l’eventuale adozione dei provvedimenti attuativi dell’atto programmatorio – ha concluso l’avvocato – potrà essere eventualmente riscontrata, in concreto, una portata lesiva del POS, la quale allo stato si presenta invece non attuale, ma solo meramente potenziale”.

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