Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza contiene misure che interessano tutte le aree del paese” lo ha detto il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, intervenuto all’Università del Molise nella quarta tappa dell’iniziativa “Italia domani – dialoghi sul Pnrr”. Evento organizzato da presidenza del Consiglio dei Ministri insieme a Comune di Campobasso, Prefettura e Unimol. Nell’Aula Magna di Ateneo il MinisPiano Nazionale di Ripresa e Resilienza contiene misure che interessano tutte le aree del paese” lo ha detto il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, intervenuto all’Università del Molise nella quarta tappa dell’iniziativa “Italia domani – dialoghi sul Pnrr”. Evento organizzato da presidenza del Consiglio dei Ministri insieme a Comune di Campobasso, Prefettura e Unimol. Nell’Aula Magna di Ateneo il Ministro ha spiegato nello specifico i fondi che interessano il Molise in generale e il settore istruzione in particolare
“Sull’intero volume di investimento oltre 530 milioni sono disponibili per il Molise su tutti programmi, essenzialmente su infrastrutture, istruzione, salute, lavoro. Per quanto riguarda l’istruzione sono 118 milioni di euro disponibili sui recenti bandi lanciati nei giorni scorsi. Credo che sia un segnale molto importante per l’italia, il molise e il Mezzogiorno”
Sono intervenuti anche il governatore Toma, il sindaco Gravina e il rettore Brunese. Il Ministro Bianchi ha evidenziato “l’importanza di un piano che – ha detto – rilancia il bisogno di programmazione per vedere il territorio nell’insieme e considera i punti chiave per il rilancio del paese quali scuola, salute, lavoro, sicurezza, infrastrutture”. Bianchi si è soffermato, in particolare, sul Mezzogiorno.
“Non solo il 40% dei fondi è destinato al Sud, ma anche di più. Per l’istruzione abbiamo voluto dare due segnali importanti su asili nido e scuole dell’infanzia che vogliono dire permettere a tutti i bambini di questo paese di avere le stesse opportunità e recuperare oggettivamente le differenze tra nord e sud dell’Italia. Abbiamo voluto dare centralità al sud e alle aree interne con la rinnovata voglia di ricomporre il paese”.
“Fondamentale il concetto di digitalizzazione anche per i bandi a venire” ha aggiunto il Ministro. “E’ l’asse portante di tutti i nostri interventi, che vuol dire anche formazione per tutti”.tro ha spiegato nello specifico i fondi che interessano il Molise in generale e il settore istruzione in particolare
“Sull’intero volume di investimento oltre 530 milioni sono disponibili per il Molise su tutti programmi, essenzialmente su infrastrutture, istruzione, salute, lavoro. Per quanto riguarda l’istruzione sono 118 milioni di euro disponibili sui recenti bandi lanciati nei giorni scorsi. Credo che sia un segnale molto importante per l’italia, il Molise e il Mezzogiorno”
Sono intervenuti anche il governatore Toma, il sindaco Gravina e il rettore Brunese. Il Ministro Bianchi ha evidenziato “l’importanza di un piano che – ha detto – rilancia il bisogno di programmazione per vedere il territorio nell’insieme e considera i punti chiave per il rilancio del paese quali scuola, salute, lavoro, sicurezza, infrastrutture”. Bianchi si è soffermato, in particolare, sul Mezzogiorno.
“Non solo il 40% dei fondi è destinato al Sud, ma anche di più. Per l’istruzione abbiamo voluto dare due segnali importanti su asili nido e scuole dell’infanzia che vogliono dire permettere a tutti i bambini di questo paese di avere le stesse opportunità e recuperare oggettivamente le differenze tra nord e sud dell’Italia. Abbiamo voluto dare centralità al sud e alle aree interne con la rinnovata voglia di ricomporre il paese”.
“Fondamentale il concetto di digitalizzazione anche per i bandi a venire” ha aggiunto il Ministro. “E’ l’asse portante di tutti i nostri interventi, che vuol dire anche formazione per tutti”.

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