L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Così recita il primo articolo della nostra Costituzione. A dimostrazione di quanto sia importante il lavoro e l’occupazione per ciascuno.

Ed è proprio al lavoro che è dedicata la cerimonia che si è svolta nella “Sala della Costituzione” di Campobasso. Sono sei le stelle al merito consegnate ad altrettanti lavoratori che hanno dimostrato forte dedizione al lavoro.

L’interesse speso negli anni, l’impegno profuso e i forti ideali sono le caratteristiche dei nuovi Maestri del lavoro.

Durante la pandemia – ha dichiarato il prefetto di Campobasso Cappetta – si è avvertito il lavoro in maniera diversa. Ma il problema del mondo del lavoro – ha aggiunto – va ricondotto soprattutto ai giovani che, stentano a trovare la propria strada”.

Sguardo dunque anche al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che, come sottolineato dal prefetto, è dedicato alle nuove generazioni.

Le stelle consegnate oggi – ha detto il sindaco Roberto Gravina – sono frutto di meriti e lavori posti a fondamento del percorso di vita dei lavoratori, che si sono contraddistinti per produttività e relazioni umane”.

Alla cerimonia anche il presidente della regione Toma che ha rimarcato l’importanza del lavoro che va di pari passo con la dignità di ciascuno.

I sei lavoratori premiati per il 2020 sono Angelo di Maria di Termoli dipendente dell’Enel Produzione di Larino, Giuseppe Ferrieri di Termoli dipendente della Pilkington Italia di San Salvo, Antonella Grassi di Ferrazzano dipendente del Servizio Elettrico Nazionale, di Campobasso, Antonio Lombardi di Campobasso dipendente di Poste Italiane del capoluogo.

Per l’anno 2021 premiati Nicolino Libertone di Campobasso dipendente della SEAC di Campobasso e Aldo Lucci di Campobasso dipendente di Poste Italiane di Campobasso.

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