Torna di stretta attualità il tema dei lavoratori precari della Sanità assunti a partita Iva nella fase acuta del Covid. All’ordine del giorno del consiglio regionale di domani ben due mozioni, una a firma Cefaratti e l’altra Fanelli, che chiedono la stabilizzazione di circa 70 oparatori socio-sanitari rimasti per strada alla scadenza del contratto della primavera scorsa.

Il tema, tuttavia, può essere affrontato solo in sede parlamentare. Nel DDL Bilancio 2022 il governo Draghi ha appostato 90 milioni di euro proprio per questa finalità. Purtroppo il provvedimento riguarda solo la stabilizzazione del personale all’epoca assunto a tempo indeterminato. In Molise, contrariamente all’indirizzo nazionale, il personale venne reclutato a partita Iva. Per ricomprendere quindi anche queste figure sarà necessario un emendamento al disegno di legge governativo, intervento chiesto e auspicato da tutti e sul quale sta lavorando il Movimento 5 Stelle.

Si capirà nei prossimi giorni il destino degli angeli del Covid, così come vennero chiamati gli operatori del tempo, uomini e donne che lottarono davvero a mani nude contro il virus nella fase acuta della pandemia. Un loro recupero all’interno del sistema sanitario regionale non solo sarebbe auspicabile ma, per tante ragioni, anche dovuto.

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