La settimana che si è appena conclusa è stata caratterizzata, in Molise, da un balzo dei contagi, come nel resto del Paese. Dal 22 al 28 novembre i nuovi contagi sono stati 187. Un numero sul quale ha pesato inevitabilmente anche il cluster di Guglionesi, che ha interessato soprattutto le scuole, facendo schizzare il tasso di positività ben oltre quello della media nazionale. Dunque un aumento dei contagi ma anche dei ricoveri ospedalieri. Secondo l’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari, anche il Molise rientra tra le regioni in cui più marcato è l’incremento delle ospedalizzazioni. E si sa che questo dato è uno dei parametri utili a stabilire il colore delle regioni. Le regioni in questione sono il Friuli Venezia Giulia che da oggi è in zona gialla, Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano, Campania, Abruzzo, Provincia autonoma di Trento e Veneto. Di queste regioni, tre sono oltre il livello di allerta del 15%. Per quanto riguarda le Terapie intensive, il valore sale al 10% in cinque regioni, mentre in Molise e Sardegna la percentuale è del 7%.
Al Cardarelli i pazienti ricoverati sono 13, di cui 12 in Malattie infettive e uno in Terapia intensiva. Sono 9 i pazienti non vaccinati attualmente ospedalizzati. Da qui l’appello delle autorità a vaccinarsi, anche per evitare che salga il tasso di occupazione dei posti letto. Su questo versante, tuttavia, il Molise è tra le prime regioni in termini percentuali, di vaccinati e primo per quanto riguarda la somministrazione delle terze dosi mentre non sono altrettanto lusinghieri i dati che riguardano la terapia con i monoclonali. Il Veneto è la regione che ha trattato il maggior numero di pazienti, con oltre 3 mila somministrazioni. Il Molise è invece al penultimo posto con soli 28 pazienti trattati con i monoclonali.

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