Un incubo durato mesi, il direttore sul posto di lavoro non perdeva occasione per importunarla, molestarla, palpeggiarla. In una circostanza le ha mostrato le parti intime. Abusi sessuali negli spogliatoi, nel magazzino, dove nessuno poteva vederli. Ma quest’incubo per una giovane donna del basso Molise è finito e il collegio del tribunale di Larino, formato dal presidente Michele Russo e dai giudici Tiziana Di Nino e Giuliana Bartolomei, ha condannato l’uomo, 38 anni, a 1 anno e 10 mesi di reclusione, all’interdizione perpetua da alcuni uffici pubblici e al risarcimento danni.
Un calvario durato diversi mesi nel 2018, l’uomo forte anche dell’autorità nel ruolo di responsabile dell’attività commerciale di Termoli in cui la donna lavorava le ha reso la vita impossibile.

Poi la vittima ha trovato il coraggio di denunciare: si è prima rivolta alla consigliera regionale di pari opportunità Pina Cennamo. Un supporto determinante, una spalla rassicurante. Insieme si sono poi affidate all’avvocato Laura Carfagnini.
Il direttore del punto vendita, dopo la denuncia, fu subito licenziato.

Gli elementi emersi durante tutto il procedimento sono stati palesi: il 38enne, accusato di violenza sessuale aggravata, non aveva molestato solo la giovane commessa. Contro di lui anche altre testimonianze schiaccianti, di altre donne.
Lunga la requisitoria del pubblico ministero, Ilaria Toncini, articolata anche quella dell’avvocato Carfagnini.

Oltre alla vittima, anche la consigliera Pina Cennamo è stata ammessa come parte civile nel processo: sicuramente un caso unico. “Questo precedente – aveva già dichiarato la Cennamo – apre la strada alla migliore tutela delle vittime di violenza perché denuncino i reati nella certezza di essere protette dagli organismi di garanzia e dall’autorità giudiziaria”
“E’ stato un lavoro significativo e impegnativo – ha detto l’avvocato Laura Carfagnini – però abbiamo raccolto elementi utili a dimostrare le responsabilità”.
I giudici hanno stabilito la somma di 7500 euro come provvisionale per la vittima. Da determinare invece quella per la consigliera di pari opportunità: risarcimento quest’ultimo che sarà devoluto a un centro anti violenza.

Potrebbe interessanti anche:

Morte Vincenzo Nardaccione, assolto Francesco Di Florio difeso dagli avvocati Arturo Messere e Marco Lorusso

Francesco Di Florio è stato assolto perchè il fatto non sussiste. Il Giudice per l’U…