La presenza di un gruppo di atleti della squadra agonistica alla 48^ Su & Giù dello scorso 14 novembre conferma la bontà del progetto pattinaggio al Cus Molise. Una presenza che ha dato maggiore lustro alla kermesse podistica della nostra città. “Siamo abituati a partecipare alla Su e Giù con i pattini – rimarca felice il maestro Roberto Simiele – lo abbiamo fatto negli anni scorsi e siamo stati contenti di esserci stati anche quest’anno, in quello che è stato un nuovo inizio per la gara più vecchia del centro sud Italia che rappresenta la storia della nostra regione. Ci siamo divertiti tanto e allo stesso tempo ci siamo allenati. E’ stata una domenica speciale. Nel complesso è un anno, quello in corso, che sta regalando grandi soddisfazioni al maestro Simiele non solo dal punto di vista tecnico ma anche numerico. La crescita, dopo la ripresa, è stata esponenziale con gli agonisti che hanno confermato i loro miglioramenti già sotto gli occhi di tutti da un anno a questa parte e il gruppo degli amatori (che comprende anche i più piccoli) che ha visto maggiori adesioni con l’entusiasmo a spingere i ragazzi verso uno sport che ormai in regione è più di una certezza.  E se i numeri sono quelli che rendono merito ai sacrifici, i successi del pattinaggio al Cus Molise nascono dal grande lavoro svolto dal tecnico Simiele e dai suoi collaboratori in un Palaunimol ricco di sorrisi ed entusiasmo durante gli allenamenti. La base è diventata più solida e la risposta costante da parte di giovani atleti e delle famiglie è lo spunto per provare ad andare sempre più in alto. “Quest’anno le cose stanno andando davvero oltre le aspettative della vigilia – rimarca senza timore di essere smentito il maestro Simiele – il pattinaggio ha preso piede in maniera massiccia e vedere tanti bambini e ragazzi che decidono di affrontare questa avventura è per me motivo di soddisfazione e orgoglio. Sapere che ci sono bambini e ragazzi che desiderano provare questa disciplina e si mettono i pattini per la prima volta senza paura ma con il sorriso sulle labbra, mi rende enormemente felice”. Ma se da un lato l’aspetto amatoriale può rappresentare il traino, dall’altro, l’aspetto agonistico è quello che regge le fondamenta di un progetto partito da lontano. “Quando ormai diversi anni fa ho deciso di avviare questo corso e il Cus mi ha aperto le porte speravo di poter fare qualcosa di bello ma non credevo di poter arrivare a questo punto. Le ragazze sono cresciute, si sono confrontate con realtà diverse dalla nostra, hanno compreso che questo sport è duro ma sa regalare grandi soddisfazioni. I miglioramenti del gruppo agonistico sono costanti e quotidiani, sono sicuro che prossimamente arriveranno anche grandi soddisfazioni da qualche appuntamento agonistico”.

L’ultimo pensiero del maestro è per le famiglie che danno fiducia al Cus e al suo staff. “Trovare genitori che sposano in pieno un progetto è difficile, noi abbiamo avuto questa fortuna – rimarca – e per questo mi sento ringraziare, oltre alla struttura del Centro Universitario Sportivo del Molise anche tutte le famiglie che hanno deciso di affidarci i loro figli e le loro figlie. Noto un grande coinvolgimento anche da parte loro e la cosa non può che farmi piacere e spingermi a dare sempre qualcosa in più”.

Potrebbe interessanti anche:

Calcio a 5, Cln Cus Molise, in casa della Mirafin una gara da non sottovalutare. Di Lisio: “Testa e cuore per proseguire l’ascesa”

Il Circolo La Nebbia Cus Molise battendo la Toimbesi ha centrato il quinto risultato utile…