Sono una minoranza, ormai. Ma i numeri dicono senza tema di smentita che i nuovi pazienti Covid sono persone non vaccinate. Al Cardarelli di Campobasso non si è sottoposto al vaccino il cento per cento dei ricoverati nel reparto di malattie infettive, dove ora ci sono sei pazienti. Fino a questa mattina i posti letto occupati in area medica erano sette, ma una persona che era stata trasferita da Termoli si è poi rivelata un falso positivo, come hanno specificato fonti sanitarie.
I no vax, come ormai la comunità scientifica riconosce con dati inoppugnabili, sono la quasi totalità dei contagiati della quarta ondata. Anche in Molise, regione che con il Piemonte vanta il numero più alto di persone vaccinate, anche con la terza dose. Gli ultimi dati hanno segnato una impennata nei contagi, facendo risalire l’incidenza – i nuovi casi cioè ogni 100mila abitanti – a 54, poco superiore alla soglia di allarme che è 50, ma molto al di sotto rispetto a quelle di altre regioni italiane.
Lo stesso indice Rt, che segnala la progressione del contagio, in Molise è allo 0,23, il più basso in Italia. Questi due dati comportano il tanto temuto passaggio di colore di una regione. Ma nonostante il centro di controllo europeo abbia rimesso la nostra regione in arancione, il rischio di tornare alle restrizioni della scorsa primavera è ancora molto lontano. Al di sotto della soglia di allarme anche i ricoveri in ospedale, al 2 per cento quelli del Cardarelli. Resta sullo sfondo la posizione oltranzista di chi per scelta si oppone al vaccino e lo rifiuta, mettendo a repentaglio la salute degli altri, oltre a rappresentare anche un pericolo per l’economia e a rendere vani i sacrifici che milioni di italiani hanno sopportato negli ultimi due anni.

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