Gara importantissima domenica, a Selvapiana arriva il Foggia di mister Zeman. La squadra di Cudini deve ripartire dopo la batosta di Latina e riprendere il cammino per la salvezza. La prima risposta dovrà arrivare dal punto di vista caratteriale, l’onta subita al Francioni deve essere cancellata con una grande prestazione. Il risultato conta più di tutto, in particolare in casa dove serve una netta inversione di marcia, ricordiamo che nelle sei gare giocate a Selvapiana i lupi hanno raccolto solo 5 punti. In programma due gare consecutive tra le mura amiche, il Foggia domenica, poi a seguire arriverà il Francavilla. Partiamo dai rossoneri, la squadra di Zeman è in gran forma, sei risultati utili consecutivi, per un totale di 20 punti che valgono al momento l’ottavo posto in classifica.

Zeman

A dire il vero le lunghezze maturate sul campo sono 24, le difficili dinamiche societarie sono costate 4 punti di penalizzazione. Le nubi non si sono diradate, gli ex rossoneri Federico Gentile e Cristian Anelli, attualmente in forza al Seregno, hanno presentato ricorso per il mancato pagamento degli emolumenti della passata stagione. Insomma a livello societario il Foggia non può stare tranquillo, discorso inverso per la squadra. Gli uomini diretti dal boemo più famoso dell’Italia calcistica, viaggiano spediti e sono tra i più forma di tutto il girone C, e sono reduci dall’entusiasmante successo del Massimino. Consueto 4-3-3 per Zeman che dovrà fare a meno dell’esterno offensivo Curcio, per squalifica, tra i migliori in questo avvio di stagione con 4 centri, presente invece Alexis Jonathan Ferrante, sempre più decisivo a suon di gol, 7 le marcature dell’attaccante rossonero. Dato statistico, Zdenek Zeman arriverà al Selvapiana alla ricerca del centesimo successo sulla panchina del Foggia, un traguardo decisamente da rinviare per uno degli allenatori più discussi del calcio italiano.

Candellori

Il Campobasso si prepara per contenere l’onda d’urto del Foggia e colpire con veloci e rapide ripartenze. Per la struttura tecnico – tattica dei rossoblu, avversari come il Foggia sono pan per focaccia. I lupi sono bravissimi nel giocare a campo aperto, sfruttando i contropiedi e gli spazi che i rossoneri verosimilmente concederanno. Grossi problemi di formazione per Cudini che dovrà rinunciare al capitano Bontà, squalificato dal giudice sportivo, al difensore Menna, all’esterno offensivo Di Francesco e con grande probabilità a Magri e Candellori. Il difensore si è fermato durante l’allenamento di ieri per un risentimento muscolare, mentre il centrocampista tuttofare è in dubbio dopo l’infortunio nel riscaldamento nel pre-gara contro il Latina. Difficile il recupero di Magri, possibile quello di Candellori ma di certo non si correranno rischi inutili. A questo punto la difesa è praticamente obbligata, con Fabbriani a destra, centrali Sbardella e Dalmazzi, unico dubbio a sinistra dove resta vivo il ballottaggio tra Pace e Vanzan. A centrocampo oltre Ladu e Tenkorang, Cudini potrebbe far rientrare nell’11 titolare Giunta, oppure dar fiducia ad Angelo Persia, che a Latina ha giocato i primi minuti ufficiali dopo un anno di stop. In attacco Rossetti, Liguori ed uno tra Emmausso e Vitali. 

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