“I diritti costituzionalmente garantiti non possono essere messi in discussione ma le posizioni sostanziali possono essere oggetto di critica”.
Inizia così il post su Facebook con cui l’avvocato Vincenzo Iacovino critica, appunto,  la decisione del Pd Molise – annunciata in conferenza stampa  – di impugnare il POS.
I termini per proporre impugnativa, afferma Iavovino, sono decorsi.
Va detto subito – scrive l’avvocato – che il termine ultimo per impugnare il POS era l’8 novembre 2021 mentre il PD preannuncia l’impugnativa solo ieri 13 novembre. La conseguenza processuale è chiara: l’impugnativa sarebbe tardiva e il ricorso irricevibile. E allora cosa è possibile fare in questo caso? Solo un atto di intervento a chi ha già impugnato tempestivamente il POS innanzi al TAR!”
Il legale parla di decisione tardiva, seppur legittima e si pone – pleonasticamente – la domanda del perché questo è accaduto. Ed, inoltre, si chiede perché non si afferma che in realtà si fa un atto di intervento ad adiuvandum ad una associazione di consumatori evidentemente orientata.
La verità – continua Iacovino – e’ che tale decisione politica è maturata solo dopo la legittima e tempestiva impugnativa del <Forum per la sanità> e altre associazioni di cittadini e la legittima e tempestiva impugnazione di alcuni sindaci e tra questi quelli di Isernia, Larino e Campobasso e qualche altro illegittimamente esclusi dal procedimento partecipativo in occasione dell’approvazione della POS!”.
Dunque, si legge nell’intervento social, il PD ha deciso di farlo solo ora perché “la gente si organizza e si associa e reagisce alle incapacità politiche e amministrative ricorrendo ai giudici per chiedere giustizia individuale e collettiva. Tra gli esempi eclatanti di tutela del bene comune il tunnel di Termoli abbattuto al TAR e il punto nascite di Termoli abbattuti per due volte al TAR e al Consiglio di Stato! In queste occasioni non abbiamo avuto il piacere di un atto di intervento in causa del PD. Forse perché Termoli e la Regione erano governati dal PD? La risposta a chi la realtà molisana la conosce bene!”
Sta di fatto che visto il dissenso galoppante verso la politica attuale, che sta esprimendo il peggio degli ultimi tempi, il PD ha pensato bene di salire su un treno già in corsa pur di arrivare la dov’è non aveva mai pensato di andare!
L’avvocato Iacovino si chiede anche perché il PD oggi fa un atto di intervento in causa chiedendo di annullare il POS 2019-2021, adottato da un presidente-commissario del centro destra, cercando di censurarlo per gli stessi motivi per cui e’ già’ stato annullato, dalla Corte Costituzionale, il POS 2015-2918 adottato dal presidente-commissario del centro sinistra. Ed ancora “dove era il PD nel 2015 quando hanno adottato il POS che ha contribuito ad affossare la sanità pubblica. Dove erano i consiglieri regionali del PD oggi di opposizione e ieri di maggioranza e addirittura nell’esecutivo di governo regionale?
Per il legale i ripensamenti e i ricorsi al TAR possono esserci sempre ma dei dubbi legittimi vanno sollevati perché, aggiunge, la coerenza è altra cosa.
p.s.

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