“Don Freddy”, era questo il nome d’arte di un truffatore 20enne, originario di Andria, e che è stato smascherato e denunciato dai carabinieri di Bojano. Il giovane ha messo a segno diversi raggiri ai danni di parroci molisani. Nella scorsa primavera era caduto nella sua trappola anche un sacerdote di Bojano che aveva ricevuto diverse telefonate da un interlocutore, che presentandosi come sacerdote, gli aveva chiesto aiuto per un suo nipote affetto da una rara malattia e che a suo dire aveva necessità, per potersi salvare la vita, di sottoporsi ad un delicato e costoso intervento chirurgico.
Il parroco bojanese, toccato dalle parole, ma soprattutto dai modi cortesi e dimessi del suo interlocutore, aveva deciso di assecondare le sue richieste, non insospettendosi neanche quando gli è stato chiesto di effettuare delle ricariche su una carta PostePay. In quattro momenti diversi, infatti, venivano elargiti più di 10mila euro, prima che il malvivente troncasse i contatti telefonici facendo perdere le sue tracce.
I carabinieri, dopo aver raccolto la denuncia del sacerdote truffato, sono risaliti all’utenza telefonica del giovane pugliese che su whatsapp usava come immagine del profilo proprio quella di un prete. Il 20enne aveva numerosi e analoghi precedenti avevano messo a segno raggiri simili in diverse regioni del sud Italia, Molise compreso.

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