Ieri sera, i Carabinieri della Compagnia di Agnone hanno beccato tre uomini sospettati di aver compiuto i numerosi furti avvenuti negli scorsi giorni nelle abitazioni di diversi centri altomolisani. Dopo essere stati condotti in caserma e ascoltati, i tre sono stati rimessi in libertà vista la non rispondenza ai requisiti per l’arresto.

La notizia ha scosso gran parte dei cittadini dell’Alto Molise che avrebbero voluto porre definitivamente la parola “fine” sul triste capitolo criminale degli ultimi giorni. A rimanere particolarmente provati dalla vicenda anche, e ovviamente, le vittime dei furti registrati.

Siamo indignati ed arrabbiati. Entrando in casa i ladri hanno violato la nostra intimità e ci hanno tolto la serenità. – ha riferito a Il Giornale del Molise una delle vittime dei furti – Ormai durante la notte non dormiamo più. E adesso oltre il danno anche la beffa. Non ci sentiamo tutelati, il sistema di giustizia è manchevole in questo caso.

Una frustrazione condivisibile, quella delle persone derubate, rivolta non all’operato dei Carabinieri, che hanno svolto un ottimo lavoro riuscendo ad intercettare i sospettati, bensì rivolto al sistema giudiziario italiano. Molti cittadini, infatti, hanno chiesto a gran voce azioni per rendere efficacemente eseguibili le pene.

Onore al merito dei carabinieri. I giudici applicano la legge. La politica, come al solito, sfascia l’Italia”. Così ha amaramente commentato a Il Giornale del Molise il proprietario di una casa in cui i ladri hanno tentato un furto.

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