Campobasso al lavoro per la sfida al Catania in programma sabato alle 15. Siamo all’antivigilia della partita contro i siciliani guidati da mister Baldini, un match di grande importanza per il cammino dei lupi. Si perché il Campobasso è reduce dal tonfo di Messina ed ha visto avvicinarsi in classifica le dirette concorrenti per la salvezza. Lo abbiamo detto a più riprese bisogna cambiare marcia in casa, è una cosa ovvia, scontata ma è la realtà dei fatti. In particolare negli scontri diretti o con squadre, vedi il Catania, con gli stessi punti in classifica, non bisogna assolutamente perdere terreno in casa.

Detto a più riprese dei problemi economici del Catania, la squadra ha messo in mora la società dopo il mancato pagamento degli stipendi, la partita di sabato a Selvapiana si presenta davvero complicata. Il collettivo etneo sembra non aver accusato sul campo, le problematiche societarie. Dopo un avvio balbettante, gli uomini guidati da Baldini hanno trovato continuità e sono reduci da 4 risultati utili consecutivi. Ricordiamo che il Catania non è sceso in campo domenica nella gara in programma contro la Vibonese, la partita si giocherà mercoledì prossimo 10 novembre allo stadio “Massimino”. Modulo speculare a quello dei lupi, 4-3-3 per i siciliani, una squadra che ha realizzato con costanza anche grazie al capocannoniere del torneo Luca Moro. Un attaccante classe 2001 decisamente esploso in questo avvio di stagione, arrivato in prestito dal Padova sta convincendo tutti a suon di gol. Su Moro si sono concentrate le attenzioni del Monza, pronto a rilevarlo già a gennaio, e del Pisa che spera nel Lucca bis, attaccante prelevato dal Palermo e protagonista oggi in serie B con la maglia nerazzurra. Moro sembra aver tutte le caratteristiche per sfondare, 1 metro e 89, ottima tecnica e fiuto del gol ne fanno il pericolo numero 1 per la difesa del Campobasso. Catania che può contare anche sull’esperienza del difensore Claiton Dos Santos (protagonista della promozione in serie A con il Crotone  5 ani fa), del mediano Mariano Izco, classe 83 ex faro del Catania negli anni d’oro vissuti in serie A, e del centrocampista offensivo Andrea Russotto, ex promessa del calcio italiano.

Luca Moro

I lupi si stanno preparando al meglio per poter tornare a festeggiare davanti al pubblico amico. Le armi del Campobasso sono la corsa, l’organizzazione di gioco ed il gruppo. Ebbene serviranno tutte queste caratteristiche, da condire con la cattiveria che non si è vista a Messina almeno nel primo tempo. Cudini può gioire per il recupero di Ladu e molto probabilmente di Di Francesco, ma dovrà rinunciare a Menna per un mese. Intervento chirurgico ok per il difensore centrale, a cui auguriamo una rapida ripresa per tornare nel più breve tempo possibile nel centro della retroguardia rossoblu. Occasione importante per Magri che avrà la possibilità di convincere Cudini sul suo impiego da titolare. Il tecnico rossoblu non dovrebbe cambiare molto, resta vivo il ballottaggio sulla sinistra tra Vanzan e Pace, i due ragazzi si stanno alternando, nessun dubbio in mediana, come del resto in avanti con Rossetti, Vitali e Liguori pronti per affondare i colpi nella difesa catanese, indietro Emmausso e Parigi, pronti a subentrare gara in corso.

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